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Abbattuta l’ex sede Auser di Treviglio, scontro sindaco-minoranze: “Era un pezzo di storia”

Nell'area dell'ex Foro Boario, ceduta alla società Ossidiana (del gruppo Coop Lombardia), presto sorgerà un polo commerciale, probabilmente un Bricocenter, e una stazione di rifornimento carburante a otto pompe

Il Pd di Treviglio insorge contro la demolizione della sede Auser presente nell’area dell’ex Foro Boario, ceduta alla società Ossidiana (del gruppo Coop Lombardia) su cui presto sorgerà un polo commerciale, probabilmente un Bricocenter, e una stazione di rifornimento carburante a otto pompe.

Nella giornata di martedì 10 sono infatti iniziati i lavori per l’abbattimento della storica sede dell’assocazione trevigliese, realizzata parecchi anni fa dall’ingener Emilio Gentili.

L’edificio, adibito a sede dell’associazione che si occupa di anziani valorizzandone il ruolo nella società tramite iniziative e sostegni legati alla terza età, ha visto i colpi delle ruspe già di prima mattina, con l’immobile demolito nel giro di poche ore. Al suo posto, nelle immediate vicinanze, troverà spazio una nuova pompa di benzina.

Un addio amaro, stando ad alcuni esponenti della minoranza trevigliese, che si sono scagliati contro la decisione di abbattere la struttura invece che trovare un modo per salvarla: “Un altro pezzo della storia di Treviglio che se ne va per far posto a un supermercato” ha commentato la capogruppo Pd Laura Rossoni sui social network.

Più dure sono state le parole del collega di partito Stefano Sonzogni, che ha affermato: “Il problema non è stato vendere l’area dell’ex Foro Boario, perchè ci stava, visto che veniva utilizzata meno di tre mesi all’anno. L’assurdità è stato venderla in quel modo: il Comune poteva e doveva imporre dei vincoli. Poteva e doveva sollecitare e preferire l’offerta di chi si fosse dichiarato disposto a realizzare un intervento di particolare pregio estetico, una struttura di carattere sociale (un villaggio protetto per gli anziani, ad esempio), così come degli spazi verdi e di aggregazione accessibili a tutti, che avrebbero potuto benissimo affiancare le altre strutture private, rendendo sostenibile e profittevole l’operazione immobiliare. E invece – conclude -, la scarsità di fantasia di un’amministrazione a cui non piace volare alto ci lascerà in eredità l’ennesimo distributore di carburante, l’ennesimo spazio commerciale, con la sola, piccola, consolazione di una rinnovata sede per la meritoria Auser”.

La replica del primo cittadino Juri Imeri non si è fatta attendere, con il sindaco che ha lanciato una stoccata agli avversari politici: “In queste ore si stanno rincorrendo i post degli esponenti del Pd parlando di demolizione della storia di Treviglio – ha esordito Imeri -. Premesso che abbiamo già fatto molto per la riconversione come ad esempio è successo per l’ex Tribunale e gli alloggi di via Cavour. Mi sarebbe piaciuto in questi casi leggere dei loro post legati alla bontà dei lavori svolti. Siamo ormai abituati a questo tipo di opposizione, che cerca di creare ‘casi’ che non esistono. In particolare, per quanto riguarda la sede Auser, era previsto sin dall’inizio che venisse demolita. Con l’associazione c’è un ottimo rapporto; a loro verrà data nel nuovo insediamento una sede più bella e funzionale. Il progetto era cosi fin dall’inizio, funzionale alla viabilità e ai lavori che verranno fatti a breve di miglioramento della rotatoria altro intervento atteso da anni – e prosegue – Abbiamo vinto le elezioni anche con questo punto in programma, che era già noto da tempo. Andiamo quindi avanti tranquilli a perseguire gli obiettivi del programma elettorale che credo siano molti ed evidenti, come dimostrano i recenti lavori ultimati; prima tra tutti l’opera legata alla rotonda di viale Piave”.

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