BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Vendite online: “Anche io ho rischiato, così ho evitato che mi truffassero”

Modalità collaudata e voce sedicente: il truffatore mandato a vuoto con una semplice, seppure comunque rischiosa, precauzione.

Più informazioni su

Leggendo la storia della signora che si è vista prosciugare il conto corrente dopo aver messo in vendita una cucina, qualcosa le è sembrato familiare.

Un tentativo, i truffatori, lo hanno fatto anche con lei solo quattro giorni fa: un ragazzo sicuro di sé e spigliato al telefono le aveva detto di essere molto interessato ad acquistare la bicicletta che la donna proponeva al prezzo di 80 euro sul noto portale di compravendita Subito.it.

“Un paio di strane richieste mi hanno fatto suonare un campanello d’allarme – racconta la donna, di Spirano – Io gli avevo chiesto di incontrarci, per vedere la bicicletta e, nel caso, concludere lì la trattativa. Ma il ragazzo mi spiegava di essere titolare di una ditta di autotrasporti di Como e di non poter pagare in contanti, proponendomi quindi di recarmi a un bancomat e di seguire le sue istruzioni per fare in modo di ricevere in tempo reale i soldi sul mio conto corrente”.

Pur molto sospettosa e poco convinta, la signora accetta: “Ma ho deciso, per precauzione, di effettuare il passaggio di soldi tramite una prepagata, volutamente ‘scarica’. In quel modo, se i miei sospetti si fossero confermati tali, non avrei perso nulla. Sono rimasta in contatto telefonico con lui che mi ha dato tutte le istruzioni necessarie: mi ha chiesto di digitare dei codici e infine il mio pin. Volevo vedere dove sarebbe arrivato e subito lo sportello, dato che sulla carta non avevo soldi, mi ha avvisato dell’impossibilità di concludere l’operazione”.

A quel punto il compratore ha cambiato registro, innervosendosi: “Gli ho detto che degli 80 euro non c’era traccia. Mi ha detto che sicuramente avevo sbagliato qualcosa, che non era possibile. Che i soldi sarebbero dovuti arrivare subito ma dovevo utilizzare il bancomat e non una prepagata. E che sarebbe stato meglio fare tutto tramite Postamat. Lì ho avuto la conferma che mi voleva truffare, così ho chiuso la conversazione e ho bloccato subito la carta”.

Dalla sicurezza e determinazione con cui il ragazzo dava istruzioni, la signora è certa che il metodo fosse collaudato: “Sapeva quello che stava facendo, era spigliato – racconta – Anche io ho rischiato, ma prendendo le mie precauzioni. La carta l’ho bloccata perchè ormai i miei dati li aveva, quella è l’unica cosa che ho perso: qualcuno più ingenuo può invece andare incontro a guai serissimi. Se dovesse capitare ad altri, non date mai quel tipo di dati, non c’è bisogno del vostro pin per mandarvi soldi. E non fidatevi di chi vi promette denaro subito tramite operazioni simili”.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.