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Giallo del lago d’Iseo, al lavoro anche l’esperta dei cadaveri di Lampedusa video

Nominato un pool di primissimo livello, guidato dall'anatomopatologa del caso Yara con a fianco la paleoantropologa Debora Mazzarelli

Non ha ancora un nome il cadavere ripescato giovedì nelle acque del lago d’Iseo all’interno di una Ford Fiesta intestata a Rosario Tilotta, scomparso a 59 anni da Scanzorosciate nel 2004. Dopo il difficile recupero a Tavernola Bergamasca, la salma è stata subito trasferita all’istituto Labanof di Milano dove nelle prossime ore un pool di esperti la analizzerà.

Da stabilire innanzitutto se il corpo appartiene allo stesso Tilotta. Gli inquirenti, coordinati dal magistrato Giancarlo Mancusi, ipotizzano possa essere suo, ma attendono l’esame del Dna per averne la certezza.

giallo tavernola

Sarà la dottoressa Cristina Cattaneo, anatomopatologa di fama mondiale, che ha seguito anche il caso Yara, a guidare le analisi sul corpo. Vista la delicatezza della situazione in seguito ai 15 anni trascorsi in acqua, il pubblico ministero ha scelto una figura di primissimo livello.

A fianco della Cattaneo ci sarà la paleoantropologa Debora Mazzarelli, già presente giovedì a Tavernola durante le operazioni di recupero della vettura inabissata a ottanta metri di profondità, che in passato ha lavorato a casi importanti come il riconoscimento delle salme dei profughi annegati nel mare di Lampedusa. Una lunga esperienza, quindi, che potrà essere utile per dare un nome alla salma nella Fiesta e per stabilire le cause del decesso.

Da una primissima analisi visiva effettuata sul luogo del ritrovamento, non sono emersi segni che possano far propendere per una pista piuttosto che un’altra. Chi indaga al momento non esclude nulla: dall’omicidio all’incidente, passando per il suicidio.

Anche i rilievi sull’automobile, ora custodita in una carrozzeria di Costa Volpino, sono stati affidati a una figura di spicco: l’ingegnere Paolo Panzeri, già consulente tecnico per il bus di Gazzaniga che aveva investito e ucciso il 14enne Luigi Zanoletti, nonché per il rogo dell’ospedale Papa Giovanni in cui ha perso la vita la 19enne Elena Casetto.

Nel frattempo è attesa in Italia la moglie di Tilotta, Elva Kurti, albanese oggi 44enne, che ne denunciò la sparizione con qualche settimana di ritardo, prima di sparire nel nulla tre anni più tardi. Si è fatta viva mercoledì scorso, quando dalla Macedonia ha telefonato ai carabinieri di Bergamo, dicendosi pronta a farsi interrogare.

I carabinieri di Bergamo intanto stanno scavando nel passato del 59enne, definito come una persona chiusa e poco conosciuta a Scanzo. Saranno analizzati anche i tabulati telefonici dell’epoca della scomparsa, per cercare di fare luce su questo giallo di fine estate.

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