BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Gasperini: “Anch’io sono un bergamasco. Grazie, mi avete dato il più bel regalo”

L'allenatore dell'Atalanta è Cittadino onorario di Bergamo. Con gli occhi lucidi: "Si riparte, prometto un'altra pioggia di emozioni"

Se Antonio Percassi, il presidente, aveva dormito poco e male nella notte di domenica 2 ottobre 2016, alla vigilia di Atalanta-Napoli, dopo aver appreso dal suo allenatore la formazione-rischiatutto (ma poi vittoriosa) che si preparava a scendere in campo, il suo allenatore Gian Piero Gasperini, pur essendo ben sveglio, tre anni dopo si ritrova improvvisamente senza voce. Come smarrrito.

E con un groppo in gola che non riesce a sciogliere.
Un lungo applauso lo aiuta a riprendere il filo del gioco, anzi del discorso. Molto più complicato che dare disposizioni ai suoi giocatori, soprattutto se le emozioni vengono dal cuore, mentre in campo è la testa che deve decidere. Riesce solo a mormorare: “Mi avete dato il più bel regalo della mia vita”.

Diciamo la verità: Gasperini così con gli occhi lucidi non l’avevamo mai visto e forse, tornando al suo presidente, si può fare un parallelo con la notte magica di Dortmund, quando Antonio Percassi va sotto il Muro Nerazzurro, a salutare cinquemila bergamaschi in delirio. E si commuove molto. La partita non è ancora cominciata, ma i tifosi venuti da Bergamo l’hanno già vinta e il presidente lo capisce e li applaude, rimanendo senza parole di fronte a quello spettacolo di folla.

A Palazzo Frizzoni l’atmosfera è più intima di quel 15 febbraio 2018, altra tappa da ricordare anche se poco fortunata dell’Atalanta targata Gasp. Ma anche questo 9 settembre 2019 è una data da segnare sul calendario, perché Gian Piero Gasperini riceve dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, la Cittadinanza onoraria: gagliardetto, pergamena e medaglia della città di Bergamo.

Cerimonia più breve che una partita di calcio, però in panchina a volte si suda anche meno…

Gasp spiega la sua forte commozione: “Felicità per me è pensare alla gente di Bergamo, a come ci ha sostenuto in questi tre anni, a come mi ha emozionato vedere la gioia nei loro occhi”. E si riferma. Non è facile raccontare emozioni, Gasp è un mago a guidare l’Atalanta, il presidente lo guarda e se lo tiene stretto: “Non l’ho mai sentito una volta”, spiega Percassi “dire, speriamo di pareggiare, lui gioca sempre per vincere e come fa giocare la squadra! Perciò questo è un riconoscimento strameritato, ormai l’Atalanta e quindi Bergamo sono conosciute in tutto il mondo, lo ricordo anche al nostro sindaco”, sorride. “Grazie ai ragazzi e al mister che è straordinario. Lo dico sempre: per tutta la vita Gasp deve restare a Bergamo”.

Anche il sindaco Gori (come tutto il Consiglio, che all’unanimità ha deciso per la Cittadinanza a Gasp) ne è convinto: “Gasperini è piemontese ma sarà sempre profondamente bergamasco e alla sua bacheca dei trofei già ricca aggiungiamo la Cittadinanza, riconoscimento tutt’altro che facile perché il bergamasco non si apre con tutti. Però, quando lo fa, ti dà l’anima. Devo dire grazie a Percassi”, precisa Gori “i Percassi non sono Moratti, che ha esonerato Gasperini dopo cinque partite. E non abbiamo mai visto giocare l’Atalanta così bene come in questi anni con Gasperini: per organizzazione, intensità, divertimento. La sensazione è che il meglio di Gasp deve ancora venire”.

Ecco, qualche tifoso quando l’Atalanta ha conquistato la partecipazione alla Champions ha lanciato un “Gasperini sindaco” e ora che l’allenatore siede a fianco di Gori non pensa certo a togliergli la fascia tricolore: “Io ringrazio il sindaco, dico grazie presidente, grazie ragazzi che sono stati fantastici, i miei giocatori. Quando ho incontrato Percassi per la prima volta” spiega “sono rimasto incantato: mi ha fatto capire l’attaccamento di Bergamo all’Atalanta, il suo sogno di vedere i ragazzi del settore giovanile arrivare in prima squadra. Questa sua idea mi ha conquistato, mi sono reso conto che qui c’è qualcosa che altrove non avrei potuto trovare: a Bergamo c’è una forte unità d’intenti con l’Atalanta, qualcosa di speciale. E questo riconoscimento è qualcosa di più di un premio, perché mi lega alla vostra comunità, alla città: sarò sempre disponibile anche per iniziative a livello sociale”.

Gasp 4°, al quarto anno in nerazzurro, si tiene strette tutte le emozioni degli ultimi tre anni e pensa a una delle squadre più vincenti del pianeta, gli All Blacks: “Alla fine del libro che racconta la loro storia ci sono delle pagine bianche e…ecco, noi abbiamo ancora tante pagine da riempire. Adesso dobbiamo guardare avanti, pensare alla Champions, certo, ma prima ancora alla prossima sfida, contro un Genoa che si sta ritrovando e questo mi fa piacere perché è una piazza che mi ha dato molto. Come sono stato tanto bene a Crotone, però quello che ho trovato qui a Bergamo è qualcosa di più forte: per me è stato facile, non ho fatto altro che soffiare sulla cenere e scoprire la brace, con tanta passione e voglia di Europa”.

Il presidente del Consiglio comunale, Ferruccio Rota, applaude i momenti di gloria nerazzurri e rivolge a Gasperini un chiaro invito: “Grazie per aver dato lustro alla città di Bergamo, però resti a vita all’Atalanta”.

Gasp raccoglie l’assist, lo aspettano per il brindisi ma ha già la testa al Genoa: “Sono stati tre anni molto entusiasmanti, adesso capisco anche il dialetto bergamasco, parlarlo è più difficile. Il futuro è adesso, a domenica, un test difficile prima di un altro esame molto delicato, il primo in Champions. Ma abbiamo voglia di ripartire e fare ancora di più per regalare ai bergamaschi ancora tante emozioni. Grazie a tutti”

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.