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Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi

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Il Bepi: “Noi bergamaschi dobbiamo essere più orgogliosi del nostro territorio” foto

Il cantante è stato tra i protagonisti dell’edizione 2019 della festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi

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“Noi bergamaschi dovremmo essere ancor più orgogliosi del nostro territorio e delle sue eccellenze”. Così il Bepi alias Tiziano Incani, ospite della festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi, invita tutti quanti ad aver maggior consapevolezza del patrimonio che ci circonda e delle specialità che lo caratterizzano.

Il cantante è stato tra i protagonisti dell’edizione 2019 della kermesse dedicata al re dei Moscati: ha calcato questo palcoscenico per la prima volta portando in scena “Őna cassa de Seven – Up per trí butíglie de Moscát”. Si è esibito domenica 8 settembre insieme ai The Prismas dando vita a una serata all’insegna della musica e del divertimento. Soddisfatto, sottolinea: “Sono molto contento di essermi esibito alla festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi: per anni ho corteggiato Scanzorosciate e, grazie all’impegno del mio agente Beppe Sonzogni, la possibilità si è concretizzata. L’affinità con questa iniziativa che promuove il territorio è naturale e spontanea, inoltre ho un legame particolare con questo paese perché mio zio è uno dei produttori di Moscato di Scanzo e una mia ex fidanzata è scanzese. Conosco e apprezzo il Moscato, eccellenza del territorio dalle caratteristiche uniche, e penso che noi bergamaschi dovremmo essere ancor più orgogliosi del nostro territorio e delle sue eccellenze. Abbiamo molte specialità frutto del lavoro di tanti produttori attenti a offrire la massima qualità e in questi casi i nostri prodotti non hanno nulla da invidiare a quelli di altri Paesi”.

Sul palco ha portato la sua inconfondibile personalità. Il Bepi prosegue: “Sono sempre me stesso: rimango fedele a ciò che sento di essere al momento. Ai concerti propongo le mie ultime canzoni e solo qualcuno dei miei pezzi storici proprio perchè mi rappresentano maggiormente: rispetto al primo Bepi ho avuto un’evoluzione e per certi versi faccio fatica a liberarmi di quel personaggio. Alcune caratteristiche sono rimaste, come l’amore per il territorio, la valorizzazione del dialetto e una buona dose di umorismo, ma lo stile è diverso e colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che mi seguono con tanto affetto. Ogni cambiamento porta con sè dei rischi e bisogna vedere come viene recepita dal pubblico, ma l’importante è avere sempre qualcosa da dire, non rimanere ancorati al passato e guardare avanti”.

Volgendo lo sguardo ai suoi prossimi progetti, infine, conclude: “Sto attraversando una fase di transizione: sto sperimentando molto e sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi entusiasmi”.

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