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Atalanta regina delle rimonte, ma i gol presi nei primi 20 minuti sono troppi

Il difetto c'è e si vede, a volte diventa quasi un vizio, o comunque un problema. Gasp sdrammatizza: "Sono uno schema, poi vinciamo noi"

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Intendiamoci. Il difetto c’è e si vede, a volte diventa quasi un vizio, o comunque un problema: cioè i gol presi dall’Atalanta nei primi 20′ di gioco. Un problema, ovvio, perché poi bisogna inevitabilmente remare per capovolgere il risultato e non è sempre semplice, anche se nello scorso campionato la Dea è stata la regina delle grandi rimonte: 6 volte ha vinto in rimonta dopo aver preso gol a freddo, 4 ha pareggiato. E una sola volta ha perso, cioè in casa 1-2 contro il Napoli, dopo il gol di Fabian Ruiz al 2′ del primo tempo.

Una media che sembrerebbe non fare paura, tanto che qualche mese fa Gasperini, scherzando, aveva commentato: “I gol presi nei primi minuti? Sono uno schema, poi vinciamo noi”.

Insomma, la statistica dice anche questo, anche se la tendenza quando diventa un’abitudine può suscitare qualche preoccupazione. Perché, voltata pagina e cominciato un altro campionato, l’Atalanta ha ripreso gol quasi in apertura di partita, cioè al 7′ contro la Spal andata in rete con Di Francesco. Poi ha rimontato, come tante altre volte. Non prestissimo, però sempre nella prima mezz’ora, ha subìto gol contro il Torino alla seconda giornata, da Bonifazi al 24′ del primo tempo. E stavolta la rimonta è stata solo parziale, non è bastata la doppietta di Zapata. Tra l’altro contro il Torino l’inizio della partita è stato ben diverso, con almeno cinque palle-gol sui piedi dei nerazzurri, frenati invece in parte dalla loro imprecisione ma soprattutto dalle superparate di Sirigu.

I numeri dei gol subìti, che si ripetono da un campionato all’altro, parlano di un’Atalanta diesel, che ha sempre bisogno di una scossa per ripartire e sorpassare l’avversario. Approccio sbagliato alla partita? A volte, ma non si può nemmeno dire che sia una regola. Perché l’anno scorso hai preso gol da Fabian, ti sei fatto un autogol con Djimsiti contro la Juve, hai incassato una rete pronti via da Dzeko, che non è uno qualunque. O Higuain a San Siro col Milan.

Qualche gol è più casuale, o su una specie di mischia come quello di Parolo per la Lazio nel finale di campionato (poi comunque rimontato), un paio sono subìti in contropiede, come quello di Berardi all’ultima giornata con l’Atalanta che era sbilanciata alla ricerca del vantaggio e in parte simile quello di Di Francesco per la Spal, qualche settimana fa.

Anche in Spagna, nell’ultima amichevole internazionale prima che scattasse la Serie A, il Getafe ha segnato dopo appena 10′ e ha poi vinto 4-1. Più che altro un campanello d’allarme, allora, per i tanti gol presi, che mette in guardia in vista dei prossimi impegni di Champions e quindi subito all’esordio a Zagabria contro la Dinamo mercoledì 18. Contro avversari che non mollano mai, abituati a lottare sulla scena delle coppe europee, potrebbe essere più difficile rimontare.

Ecco, almeno sul fronte europeo i precedenti parlano di un’Atalanta sempre concentrata e attenta a non subire gol fin dai primi minuti, come su campi difficili, vedi Lione o se vogliamo anche Copenaghen. Magari, con un finale diverso…

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