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Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi

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Il calcio femminile torna in campo alla Festa del Moscato

Domenica 8 settembre l’Asd “Tutti in campo per tutte” organizza la seconda edizione del torneo interregionale “Le rose del Moscato”.

Il calcio femminile torna in campo a Scanzorosciate in occasione della Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi. Domenica 8 settembre l’Asd “Tutti in campo per tutte” organizza la seconda edizione del torneo interregionale “Le rose del Moscato”.

L’appuntamento, che nasce in collaborazione con Matteo Doneda e Paolo Madaschi, viene riproposto dopo il successo riscosso lo scorso anno. Viviana Mascolo, presidente dell’associazione, spiega: “La manifestazione si è ampliata passando da 4 a 6 squadre under 17: Atalanta, Brescia, Genoa, Inter, Milan e Pro Sesto. Al mattino, dalle 9 alle 12 si svolgerà la fase a gironi, nella formula all’italiana, con partite da 40 minuti (20 per ogni tempo) che si disputeranno in contemporanea al campo comunale dell’Asd Gavarno-Tribulina e al centro sportivo di Torre de’ Roveri. Il primo, a Scanzorosciate in via Monte Misma 12, ospiterà il girone “Le rose”, che comincerà alle 9 con il derby fra Atalanta e Brescia: nel match successivo, alle 9.45, la squadra perdente affronterà il Genoa, mentre alle 10.30 alla formazione ligure si contrapporrà la vincente del primo incontro. Sul secondo terreno di gioco, al centro sportivo comunale di Torre de’ Roveri in via Papa Giovanni XXIII 6, si giocherà il girone “Moscato”: alle 9 ci sarà il calcio d’inizio di Inter – Milan poi, alle 9.45, la perdente di questo derby milanese sfiderà la Pro Sesto che se la vedrà con la vincente alle 10.30. Le finali cominceranno alle 15.30 sul campo dell’Asd Scanzorosciate Calcio in via Polcarezzo, 2 a Scanzorosciate e le premiazioni avranno luogo alle 19.30 sul palco centrale in piazza Alberico da Rosciate”.

torneo

La manifestazione dà un messaggio importante. Viviana Mascolo evidenzia: “L’iniziativa è un’opportunità per promuovere lo sport femminile: darne visibilità e farlo conoscere è il primo passo per sensibilizzare le persone e diffondere la cultura di queste discipline. Nel corso della giornata, infatti, leggerò il testo della petizione per il riconoscimento professionistico delle atlete, un obiettivo che stiamo perseguendo da tempo. Colgo l’occasione per formulare una proposta: considerando che dalle federazioni sportive sostengono che non ci siano risorse sufficienti per avere la parità di trattamento, gli atleti maschili potrebbero devolvere una parte dei loro compensi a sostegno delle loro colleghe femminili”.

Infine, Viviana Mascolo conclude: “Ringrazio il sindaco di Scanzorosciate Davide Casati, sempre molto attento, sensibile e disponibile a collaborare, e l’Asd Gavarno-Tribulina, l’Asd Torre de’ Roveri calcio e l’Asd Scanzorosciate per la disponibilità dei campi. Inoltre, ringrazio gli sponsor che, con il loro sostegno, rendono possibile la realizzazione dei nostri progetti”.

L’artista che ha disegnato il logo simbolo delle Rose del Moscato è Annalisa Doneda

Il testo della petizione

A nome di tutte le atlete chiediamo che

– venga introdotto il divieto di discriminazione in ordine alla qualificazione del professionismo sportivo e conseguentemente abolita la forte discriminazione di accesso allo sport professionistico nei confronti delle donne e riconosciuta la parità tra uomini e donne nell’accesso allo sport ed al loro riconoscimento professionistico

– vengano definite regole del professionismo in modo che anche le donne italiane che praticano sport e che sono una straordinaria risorsa valoriale, economica e d’immagine per il Paese abbiano accesso alla Legge 91 del 1981 sul professionismo sportivo, a oggi concesso solo ad alcune discipline maschili.

– venga introdotto espressamente il divieto di discriminazione, da parte delle Federazioni sportive nazionali, nell’ambito della qualificazione del professionismo sportivo.

– si sensibilizzi il mondo dell’informazione e dell’educazione e si incentivino politiche e programmi per aumentare la conoscenza e la comprensione sulle donne e lo sport, riconoscendone il valore sociale, economico e culturale finora negato, limitato, sottovalutato.

– vengano concessi pari diritti per uomini e donne nello sport e nel professionismo sportivo in termini di reddito, di condizioni di supporto e di allenamento, di assistenza medica, di accesso alle competizioni, di protezione sociale e di formazione, nonché di reinserimento sociale attivo al termine delle loro carriere sportive.

– venga garantita a donne e uomini pari possibilità di accesso ad ogni livello di rappresentanza in organi nazionali e internazionali e in ogni disciplina sportiva

A.S.D. Tutti in campo per Tutte (elaborato dal Consiglio Comunale di Bergamo, 28 febbraio 2018)

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