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Locali chiusi, la 17enne d’accordo con il questore: “Fa bene, succede di tutto”

L. C. concorda con il capo della polizia cittadina e spiega cosa avviene all'interno di alcune discoteche, tra risse e alcol ai minorenni

La nostra intervista al questore di Bergamo Maurizio Auriemma sulle numerose chiusure di locali serali, già 7 nei suoi primi 5 mesi in città, ha suscitato parecchie reazioni, sia a favore che contro questi provvedimenti. In redazione è arrivata anche una lettera di una ragazzina bergamasca di 17 anni,  L. C., che concorda con il capo della polizia cittadina e spiega cosa succede all’interno di alcuni locali della nostra provincia:

Buongiorno, vi scrivo per la questione dei locali chiusi. Sarà insolito per voi ricevere questo messaggio perché stavolta vado controcorrente. Ho 17 anni, frequento le discoteche che sono state chiuse e al posto di far polemica ringrazio il questore.

Ho visto tanti messaggi e tante lettere scritte da chi ci lavora, in cui dicono che non danno alcol ai minorenni. Ecco, questo non è vero.

La carta d’identità la guardano all’entrata e la accettano sia fisica che in foto. Ovviamente quest’ultima si può modificare entrando facilmente. Poi, parlo per me, quando sono andata al bar, ho preso tante volte alcolici e nessuno mi ha chiesto quanti anni avessi.

Devo aggiungere poi che molti ragazzi fanno il cosiddetto “Pre”  fuori dal locale o prima a casa, quindi entrano già con alcol in corpo.

Per la questione delle liti non c’è stata una volta che io non ne abbia vista una. Addirittura l’ultima volta che andai in una discoteca dell’hinterland bergamasco, due ragazzi si picchiarono. Uno di questi aveva il tavolo con le bottiglie: ne prese una in vetro e andò in giro per il locale cercando il ragazzo. Io avvisai un bodyguard che prese la bottiglia e la mise sotto al tavolo. Così chiamai il cameriere e mi disse che nella bottiglia c’era ancora un po’ di alcool e quindi non poteva portarla via: una cosa assurda.

Certe discoteche non si rendono conto che danno loro stessi le armi per far sì che si creino casini, perché tra bottiglie e bicchieri in vetro mi meraviglio che qualcuno non sia finito male.

Se i ragazzi minorenni dicono che non danno alcolici, lo fanno solo per difendere il locale, ma non è assolutamente così.

Scusate lo sfogo, ma non potevo stare zitta.

Lettera firmata

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