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Salvini si commuove alla Berghem Fest, attacca tutti e promette: “Tornerò al Governo”

Dieci minuti di applausi e non mancano i “buuuu” per il Presidente Mattarella

Sono le 21 di domenica primo settembre quando sul palco della Berghem Fest, gremita, ad Alzano Lombardo arriva l’onorevole Daniele Belotti.

matteo salvini berghem fest

Chiama per nome consiglieri regionali, onorevoli, senatori e europarlamentari della Lega. Non legge nessun foglietto e non sbaglia un nome dei presenti. Il clima che si scalda sempre più ad ogni chiamato sul palco. Poi la foto di gruppo di rito e quando il palco è di nuovo vuoto, l’annuncio: Matteo Salvini.

È un’ovazione, un’acclamazione. Chi si aspettava contestazioni dal popolo Lumbard resta deluso.

Dieci minuti di applausi, grida che scandiscono il nome di “Matteo, Matteo”, signore in lacrime per l’emozione, fedelissimi entusiasti.

Salvini dal palco lancia baci, mano sul cuore e dispensa sorrisi. Indossa una maglietta blu della Polizia Locale. Si commuove di fronte a tanto affetto e sostegno, mentre il giornalista Paolo Del Debbio prende posto e inizia l’intervista al leader della Lega.

“Vi faccio due promesse: che vinceremo e che torneremo a guidare questo Paese – afferma il leader del Carroccio -. Lo dico perché io sento il popolo, in farmacia o dal panettiere mi dicono: ‘Salvini tenete duro perché ci siete solo voi’”.

Salvini attacca la cancelliera tedesca Angela Merkel: “Che oggi in Sassonia perde le elezioni. Ma mette il becco nel formare i governi in casa d’altri”.

Segue l’attacco alla possibile alleanza tra M5S e Partito Democratico. “Si prendano e si spartiscano pure le poltrone – dichiara – noi torniamo a vincere alle prossime elezioni regionali, comunali, politiche… Non ci hanno lasciato diminuire le tasse a famiglie ed imprese? Ecco perché è saltato il governo. Tre settimane fa c’erano due navi ONG nel Mediterraneo, stasera erano nove: forse vuol dire che qualcuno vuole guadagnarci dalle immigrazioni e questa non chiamatela pietà cristiana”.

matteo salvini berghem fest

Il pubblico è in delirio. Qualcuno sotto il tendone chiede di allearsi con Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia. Salvini replica: “Prima fateci avere una data per le elezioni, noi siamo pronti”.

C’è chi grida “Conte buffone” e “traditore”.
“Vedete, questo è il mio limite: io non rinnego ciò che ho fatto per 14 mesi e non parlo male con chi stavo governando. Io non ho questo cambiamento, se tornassi indietro rifarei tutto. Di Maio è una persona onesta e corretta. Per quanto riguarda Conte è cambiato da avvocato del popolo ad avvocato della Merkel. Pensate che il commissario tedesco che faceva le pulci ai nostri bilanci, settimana scorsa ha detto che se nasce questo governo M5S e Pd, l’Italia avrà una ricompensa. Una ricompensa? Abbiamo capito chi ci governa?”.

“Provo pietà per i 5 stelle, possono offrirmi la presidenza del mondo ma con Renzi non governerò mai!” tuona Salvini. Ribaltando le frasi pronunciate proprio da Luigi Di Maio dopo l’incontro col Presidente Mattarella quando aveva raccontato che il leader del Carroccio gli aveva offerto il ruolo di premier per rifare l’accordo gialloverde appena distrutto.

“Per me la vittoria più grande è sentirmi dire dalla gente comune: “Grazie perché ci ha ridato l’orgoglio, la dignità di essere italiani. Ricopro il ruolo di ministro, ma salutando i dipendenti del ministero dell’interno che piangevano, ho detto loro di non piangere: io tornerò. Sono rimasto un ministro umile, un lavoratore tra i lavoratori, uno come voi” rimarca il leader lumbard.

“Togliere un crocifisso da un ufficio, da una scuola è un atto che mira a cancellare la nostra cultura. Io sono per la chiesa del territorio, non degli ori, dei palazzoni. Qualche prete mi attacca, ma io sono convinto che dietro l’immigrazione di massa c’è anche un disegno per cancellare la nostra civiltà: il burqa te lo tieni a casa tua”.

Salvini riparte alla carica: “San Matteo diceva: amate i vostri nemici. Io non ho odio da perdere per certe persone, ma mi ringrazieranno per l’Italia che lasceremo ai loro figli. Dovete solamente attendere”.

Alla domanda di Del Debbio: com’è Mattarella durante le consultazioni? Prima che Salvini possa rispondere dal pubblico partono i buuuu. E il leader del Carroccio cita un verso di una canzone di De Gregori: “Cercavi giustizia ma trovasti la Legge. Questa canzone rappresenta bene il momento che stiamo vivendo. Qualcuno deve scegliere, l’unica soluzione sarebbe dare il voto e la parola agli italiani. Questa sarebbe giustizia, ma si preferisce interpretare la Legge. E per gli amici l’interpretazione è diversa da ciò che vorrebbe la giustizia”.

matteo salvini berghem fest

Ci sono parole di ringraziamento anche per Bossi e Maroni. E aggiunge: “Non farei mai cambio con Zingaretti e Renzi per tutto l’oro del mondo”.

Sono le 22. Del Debbio chiede: “Che farà ora che non sarà più ministro?”.

“Lavorerò un’ora in più ogni giorno per stare all’opposizione, per difendere famiglie e imprese. E poi cercherò di riservarmi un po’ dii tempo per i miei figli”.

Silenzio, gli occhi del segretario diventano lucidi. Si alza in piedi con una mano sul cuore: ormai il pubblico lo sta per travolgere. È tempo di selfie, in centinaia premono per toccare, stringergli la mano, abbracciare Salvini. Un sorriso e un flash, il leader della Lega, tra i suoi, sembra più in sella che mai.

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