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Omar Pedrini si racconta a Lovere

Martedì 3 settembre l'ex leader dei Timoria presenta il libro "Angelo Ribelle". Dialoga con lui il cantante jazz Boris Savoldelli

Martedì 3 settembre alle 21 la rassegna ‘Incontri d’autore‘ ospita nella magnifica cornice di Piazza Tredici Martiri a Lovere Omar Pedrini, lo storico leader e fondatore dei Timoria – pionieri del rock italiano anni Novanta – uno dei più importanti e raffinati rappresentanti del rock italiano. Dialogherà con Pedrini, Boris Savoldelli, vocal performer e musicista jazz di fama internazionale. La serata è a partecipazione libera. In caso di maltempo si svolgerà a Villa Milesi.

Omar Pedrini presenta a Lovere il suo ultimo libro “Angelo ribelle” e racconta al pubblico tutto quello che la musica gli ha regalato: incontri, canzoni, occasioni e luoghi che hanno messo in discussione la sua vita, salvandola, tra rivoluzioni, precipizi e svolte. Dopo un difficile intervento al cuore, il terzo, Omar Pedrini decide di parlare di sé. E nel farlo ci restituisce l’immagine di un uomo e di un artista che, dal mondo contadino ai concerti rock, dal cinema al festival di Sanremo, vive la vita assaporandone, ogni istante fino in fondo.

L’evento è promosso dalla Libreria Mondadori di Lovere nell’ambito della rassegna Incontri d’autore che ogni estate porta a Lovere scrittori da tutta Italia. La serata ha anche una finalità sociale. Con l’acquisto del libro si sostiene l’Associazione Angelman onlus e la ricerca sulla sindrome di Angelman, malattia rara che colpisce un bambino ogni 12/15mila che comporta gravi disabilità motorie e cognitive.

Omar Pedrini è in tournée con il tour Timoria – Viaggio Senza Vento (e dintorni), con cui porta sui palchi lo storico album della band, di cui è ideatore e autore principale.

Per informazioni, Mondadori Lovere tel. 035 964124.

boris savoldelli

Omar Pedrini – Biografia

Inizia la carriera nel 1986 con i Timoria, coi quali raggiunge ottimi riscontri di vendita a metà degli anni ’90, grazie agli album Viaggio Senza Vento e 2020 Speedball.

Nel 1996 pubblica il suo primo album solista, Beatnik – Il ragazzo Tatuato di Birkenhead, stampato in 7000 copie.

Nel 2002 si concede una “pausa di riflessione di cinque anni” ai Timoria e decide di intraprende la carriera solista. Debutta così nel 2004 al Festival di Sanremo con “Lavoro Inutile”, ricevendo il premio dei giornalisti. Dopo il festival, esce il suo secondo album solista, Vidomar.

Nel giugno dello stesso anno è costretto ad interrompere ogni attività a causa di una delicata operazione a cuore aperto, subita dopo un aneurisma aortico.

Dopo diversi mesi di inattività, riprende a fare delle esibizioni in acustico tornando a collaborare con altri componenti dei Timoria, quali Enrico Ghedi (tastiere) e Filippo Ummarino (percussioni) e altri artisti del mondo della musica, cinema, scultura (Marco Lodola).

Nel maggio del 2006 esce il suo terzo album solista, Pane Burro e Medicine, anticipato dal singolo “Shock”, che contiene, tra le altre canzoni, la cover di “Tre Volte Lacrime”, il brano più rappresentativo della new-wave band Diaframma.

È docente di “Laboratorio di composizione e realizzazione di una canzone pop” (30 ore) presso il master in comunicazione musicale per la discografia e i media dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

Nel 2009 realizza la title track della colonna sonora del film di Pupi Avati, Il Figlio Più Piccolo, dove interpreta anche un cammeo. Il 23 giugno 2010 esce un nuovo album, La Capanna dello Zio Rock, descritto dallo stesso Omar come “un bel discone con tutto il meglio dei Timoria più alcuni inediti”.

Nel 2011 inizia un tour con una nuova band, riproponendo il meglio dei Timoria e alcuni brani inediti della sua carriera solista.

Il 19 aprile 2011, al teatro Creberg di Bergamo, duetta con Francesco Renga in una delle canzoni più importanti dei vecchi Timoria: Sangue Impazzito. E nel corso di una intervista, entrambi fanno trasparire la voglia di collaborare nella stesura di qualche pezzo…

Nei mesi di maggio e giugno 2011 partecipa al tour in alcune università italiane di “Edison Change The Music”, per promuovere iniziative ecosolidali.

Tra l’autunno del 2012 e la primavera del 2013 è sugli schermi di Rai 5 con il suo nuovo programma Pop – Viaggio dentro una canzone che racconta la genesi e i retroscena delle canzoni di maggior successo del panorama musicale italiano.

Contemporaneamente si esibisce in Teatro Franco Parenti Milano con Sangue Impazzito – le prime 24 ore da mito di John Belushi scritto e realizzato con Nicola Nocella[6].

Ad aprile del 2013 è diventato padre per la seconda volta, della piccola Emma Daria; contemporaneamente lavora a un nuovo album, dalle forti sonorità brit-pop registrato a Manchester dopo un incontro con Noel Gallagher e il produttore degli Oasis. Nell’album la comune influenza di Paul Weller e la sua vicinanza alla working class e le comuni radici che affondano rock britannico dalla fine degli anni sessanta alla prima metà degli anni settanta degli Who, Beatles e Pink Floyd.

Il 3 gennaio 2014 è in rotazione radiofonica il singolo Che ci vado a fare a Londra? che anticipa l’uscita dell’omonimo album distribuito dalla Universal. Il secondo singolo è Veronica, videoclip della versione in acustico eseguita con The Folks seguito da Gaia e la Balena e Nina.

Il 7 gennaio 2014 sposa Veronica Scalia, avvocato ventottenne di Padova..

Il 18 maggio 2014 Verdiano Vera gli consegna il FIM Award come miglior artista rock italiano nell’ambito del FIM, la Fiera Internazionale della Musica di Genova[8].

Il 28 maggio del 2014, esce finalmente (dopo ben otto anni dall’ultimo album di inediti) Che ci vado a fare a Londra? —Storie dal pianeta blu.
Sabato 31 maggio 2014 all’Arena Sant’Elia di Cagliari[9] partecipa a Sardegna Chi_Ama per promuovere una raccolta fondi finalizzata alla ricostruzione delle scuole sarde danneggiate dall’alluvione del novembre 2013 dove si è esibito con Paolo Fresu direttore artistico della manifestazione. «Ho una grande passione pure per il jazz – spiega Pedrini – in particolare per i maestri Charlie Parker, Charlie Mingus e Jim Hall. Fra gli italiani contemporanei ammiro i jazzman Paolo Fresu, Sandro Gibellini e Danilo Rea, che ha suonato il pianoforte nel brano sanremese Lavoro inutile».

Il 7 ottobre 2014 viene operato d’urgenza al cuore dopo essere stato colpito da un malore durante un concerto a Roma il 3 ottobre.. Ad annunciarlo è stato lo stesso cantante sul suo profilo Facebook.

Nel 2015 duetta con la band new-wave bresciana Newdress in una nuova versione del brano dei Timoria Senza vento.

Nel 2017 pubblica l’album Come se non ci fosse un domani, con collaborazioni di rilievo: Noel Gallagher (ex Oasis, che gli ha regalato la canzone edita solo in Giappone Simple game of a genius, tradotta da Pedrini in Un gioco semplice), Ian Anderson (voce e leader dei Jethro Tull), il poeta della beat generation Lawrence Ferlinghetti e la Royal Albert Hall College Orchestra. A ottobre del 2017 è stata pubblicata la sua prima biografia, scritta dallo scrittore Federico Scarioni ed edita dalla Chinaski Edizioni di Genova[14]. Partecipa nel Luglio alla seconda edizione del Festival Alta Felicità in Valle di Susa (TO) organizzato dal Movimento No TAV che lotta contro l’alta velocità ferroviaria Torino – Lione.

Nel 2018 collabora con il gruppo folk parmense Mé Pék e Barba, scrivendo e interpretando il brano Sarà festa, presente nel loro album Vincanti.

Vanta collaborazioni con artisti italiani e stranieri di qualsiasi disciplina, dal deus ex machina della controcultura milanese Gianni Sassi (Cramps, Milano poesia, Fluxus), allo scrittore Aldo Busi, il pittore Marco Lodola, il poeta ed editore Beppe Costa, Matteo Guarnaccia (il padre della psichedelia italiana), Leon Mobley (musicista di Ben Harper), David Fuczynsky (chitarrista di New York del filone jddish-jazz), regista di capolavori come La montagna sacra ed El Topo che ha ispirato il quasi omonimo disco dei Timoria), Bertrand Cantat dei Noir Désir, Eugenio Finardi (duetto in Verso oriente nell’album Viaggio senza vento), Gianna Nannini (duetto in Io vagabondo nel Tributo ad Augusto Daolio) e Ligabue (autore di Male non farà dell’album Storie per vivere). Ha condiviso il palco con C.S.I., Jovanotti e Nomadi nel concerto per il Dalai Lama. Si sono esibiti dal vivo con i Timoria anche Fabio Volo e Isabella Santacroce, che hanno letto parti dei loro libri, riportando in auge grazie alla passione di Pedrini le performance anni settanta (con i Timoria sale sul palco il poeta pacifista Gianni Milano) lui introduce con la chitarra Anne Waldman, Gino Veronelli, le brigate rivoluzionarie della poesia, Giada Diano e Paul Polansky e il veronese fluxus Francesco Conz.

Nell’estate 2019 è in tournée con il tour Timoria – Viaggio Senza Vento (e dintorni), con cui porta sui palchi lo storico album della band, di cui è ideatore e autore principale.

È testimonial ufficiale dell’associazione di volontariato dei City Angels.

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