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Abbonamenti, la nuova norma che permette di abbonarsi agli ex daspati senza “riabilitazione”

Una modifica urgente fatta dal ministero dell'Interno per l'avvio dei nuovi campionati 2019-'20. Tra i firmatari anche il bergamasco Belotti

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C’è anche la firma di Daniele Belotti, deputato bergamasco e leghista, da sempre vicino agli ambienti del tifo atalantino, nella modifica dell’art. 8 del decreto legge n. 8/2007 (quello che regola i reati cosiddetti “da stadio”, per intenderci), approvato con urgenza negli ultimi giorni del ministero degli Interni per evitare problemi di sicurezza in occasione delle prime partite dei nuovi campionati di calcio 2019-’20.

Per fare chiarezza. L’art. 9 impedisce a chi ha un Daspo in corso o a chi è stato condannato per reati “da stadio” negli ultimi cinque anni di comprare qualsiasi titolo di accesso (biglietto, abbonamento, tdt); mentre l’art. 8 vieta alle società di concedere agevolazioni e facilitazioni a chi ha avuto un Daspo (anche già scontato) in passato, da quando esiste dal 1989.

Con l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza Bis dell’ex ministro Matteo Salvini (convertito in legge il 5 agosto scorso) tutti i tifosi con un Daspo alle spalle (anche già scontato) sono finiti in una sorta di black-list che impediva loro di abbonarsi o sottoscrivere una carta di fidelizzazione, com’è appunto la Dea Card.

L’interpretazione era chiara: secondo il Decreto Sicurezza Bis l’abbonamento è da vedersi come una agevolazione/facilitazione perché si tratta di uno sconto rispetto a chi acquista biglietti volta per volta. Dunque, non può essere rilasciato all’ex diffidato non riabilitato.

Questa nuova interpretazione avrebbe portato a conseguenze non preventivate, in quanto persone che hanno scontato il Daspo anche 30 anni fa oggi avrebbero dovuto procedere alla “riabilitazione”. Ossia: riparazione del danno o lavori socialmente utili (senza però prevedere nulla in ordine alle modalità e a ipotesi di durata).

Inoltre, un altro rischio concreto per chi ha sottoscritto in buona fede l’abbonamento prima della nuova interpretazione ministeriale (esclusa l’Atalanta che ha aperto la campagna tesseramenti il 10 agosto, tutte le altre società hanno iniziato tra giugno e luglio) era di trovarsi bloccato una volta arrivato al tornello elettronico, quindi con un abbonamento pagato e poi invalidato.

Per porre rimedio a questa stortura un gruppo di parlamentari ha lavorato senza sosta per tutto il mese di agosto. Tra loro – dicevamo – anche l’onorevole Belotti.

Con la norma modificata, ora, tutti i tifosi ex daspati che hanno pagato la rispettiva pena potranno tranquillamente abbonarsi e/o sottoscrivere la tessera di fidelizzazione del club, senza passare dal “purgatorio” delle riabilitazioni.

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