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Persone disperse o in difficoltà: ecco come i soccorsi le localizzano tramite cellulare video

In un video i Vigili del Fuoco mostrano semplicemente come vengono localizzati i dispersi.

“Da dove mi sta chiamando?”: questa è la prima domanda che viene posta all’utente in difficoltà che chiama i soccorsi, come Vigili del Fuoco e Carabinieri.

Vigili del fuoco Rovetta

Dopo la morte del turista francese Simone Gautier nel Cliento, lo scorso 9 agosto, si è registrato un boom dei download dell’applicazione “WhereAreU” che con un solo clic localizza con precisione il luogo in cui ci si trova e lo invia al 112 insieme a tutti i dati anagrafici.

Una funzionalità particolarmente utile per chiunque, perchè in un momento di particolare difficoltà o poca lucidità mentale può essere complicato spiegare a voce cosa sia successo e dove ci si trova, in particolare se siamo lontani dai luoghi che siamo soliti frequentare o se in viaggio: in quei casi il tempo è un fattore decisiva e WhereAreU consente di risparmiarne parecchio, soprattutto nei primi, importantissimi attimi immediatamente successivi all’evento.

Ma non è l’unico modo: i Vigili del Fuoco, in un semplice video dimostrativo, hanno spiegato altri metodi per localizzare una persona in difficoltà attraverso lo smartphone.

Quando ricevono la segnalazione di una persona dispersa, i pompieri cercano immediatamente di localizzare la vittima in modo da poterla raggiungere. Diversi sono i sistemi che si possono attivare per localizzare un cellulare.

Nel caso in cui la vittima non sia collaborante, ad esempio colta da malore, viene attivato il gestore di telefonia mobile che fornisce ai Vigili del Fuoco i dati della posizione. Se invece il disperso è collaborante vengono utilizzati altri sistemi che non escludono quello precedentemente descritto.

In presenza di rete dati (collegamento ad internet) può essere inviato un SMS multilingue a cui la vittima può rispondere semplicemente toccando lo schermo per inviare, in automatico, la posizione geografica.

In assenza di rete, l’operatore della Sala Operativa 115 guida la vittima nei passi necessari a visualizzare sullo smartphone la propria posizione per poi comunicarla. Questo sistema funziona sempre anche in presenza del solo segnale telefonico.

Una volta individuato il disperso le informazioni vengono condivise con le altre organizzazioni coinvolte (118, forze dell’ordine e altri) che sono state già attivate sin dalla prima richiesta di aiuto.

Nel video vengono mostrate le modalità di utilizzo con la versione Android, molto simili a quelle della versione iOS.

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