Un rogo artificiale in ospedale per ricostruire le condizioni in cui è morta Elena - BergamoNews
Bergamo

Un rogo artificiale in ospedale per ricostruire le condizioni in cui è morta Elena

Alle 11 di martedì 27 tecnici e vigili del fuoco si sono portati in una camera gemella rispetto a quella da cui è divampato l'incendio

Martedì mattina si cerca di capire cosa sia successo esattamente due settimane fa al terzo piano della Torre 7 dell’ospedale di Bergamo quando le fiamme sono divampate e una diciannovenne, Elena Casetto, ha perso la vita nela sua camera del reparto psichiatria.

test ospedale
I vigili del fuoco in ospedale per il test su rogo del 13 agosto. In copertina un pompiere nella camera gemella rispetto a quella in cui è morta la giovane Elena

Perciò tecnici e vigili del fuoco si sono portati in una camera gemella rispetto a quella da cui è divampato il rogo (la cameretta della giovane vittima) e hanno cercato di verificare, appiccando alle 11 un altro incendio tenuto ovviamente sotto controllo, l’evolversi dei fatti di quel tragico 13 agosto. Da una stanza al terzo piano è fuoriuscita una sottile nuvola di fumo, accompagnata da un lieve odore di bruciato

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