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Zingaretti: “Cari 5 Stelle, lavoriamo insieme sui contenuti; no a Conte, ma troveremo soluzione”

Domenica pomeriggio a sorpresa il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, ha convocato una conferenza stampa. Si è nel pieno della trattativa tra Dem e 5 Stelle per la costruzione di una nuova maggioranza e di un nuovo Governo dopo le dimissioni di Giuseppe Conte

Domenica pomeriggio a sorpresa il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, ha convocato una conferenza stampa. Si è nel pieno della trattativa tra Dem e 5 Stelle per la costruzione di una nuova maggioranza e di un nuovo Governo dopo le dimissioni di Giuseppe Conte, martedì scorso. Fra due giorni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avvierà un nuovo e ultimo giro di consultazioni: chiede soluzioni veloci e chiare.

La trattativa sembra arenata sull’ultimatum dei grillini che premono per la conferma di Conte alla presidenza del Consiglio. Il Pd dal canto suo, chiedendo una discontinuità evidente, ha suggerito il presidente della Camera, il 5 Stelle Roberto Fico, che proprio domenica però si è ritirato dalla corsa: “Resto a guidare la Camera”.

Zingaretti dichiara quindi ai giornalisti: “Siamo al lavoro per il patto di Governo che dia discontinuità e svolta. Importanti i nomi sì, ma anche i contenuti. Non crediamo al ‘modello contratto’ ma abbiamo riunito oggi i capigruppo e continueremo con gli amministratori per discutere di temi attuali. Vogliamo un Paese più green più giusto, più a misura delle donne e che metta al centro i temi del lavoro, dello sviluppo e delle infrastrutture”.

Poi continua: “Siamo preoccupati per la situazione economico finanziaria, ribadiamo il no all’aumento dell’Iva”.

E chiede un confronto immediato, un tavolo sui contenuti, e fa appello ai 5 Stelle e alle forze di sinistra: “Riuniamoci per capire le possibilità di andare avanti su queste proposte: abbassare le tasse per i redditi medio bassi, costruire il fondo per la riconversione green delle aziende, puntare su un grande intervento infrastrutturale per la rivoluzione digitale, e una grande riforma della scuola e dell’università”.

Fra qualche giorno, prosegue “cioè mercoledì, noi saremo chiamati dal Capo dello Stato: vogliamo perciò verificare se esiste la possibilità di costruire un programma unitario per l’Italia. Non una sovrapposizione di due programmi”.

Conclude sui nomi del presidente del Consiglio: “Noi pensiamo che in un Governo di svolta la discontinuità debba essere garantita anche da un cambio di persone. L’Italia non capirebbe un semplice rimpastone. Ci sono opinioni differenti, io sono convinto che si troverà una soluzione, interloquendo l’uno con l’altro. Noi ci impegneremo per trovare questa soluzione e faremo di tutto per trovarla: ancora non si è determinata“.

Ma a conferenza ultimata avverte i cronisti: “Non ci sono fonti che fanno notizie, il percorso è esplicito”, una critica, dentro il suo partito, fa uscire notizie o mezze notizie sulla trattativa relativa ai nomi.

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