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Tre anni fa il delitto della prof di Seriate, a dicembre il marito a processo fotogallery

La notte del 26 agosto 2016 avvenne uno degli omicidi più misteriosi della nostra provincia. Unico imputato il marito, che si è sempre dichiarato innocente

Sono passati tre anni dalla notte di uno degli omicidi più misteriosi della nostra provincia. Poco dopo la mezzanotte del 26 agosto 2016, giorno di Sant’Alessandro, Gianna del Gaudio venne sgozzata a 63 anni nella sua villetta di via Madonna delle Nevi a Seriate.

Un delitto con tanti punti di domanda ancora senza risposta. A partire dal colpevole.

Lo scorso luglio il Gup Lucia Graziosi ha rinviato a giudizio il marito dell’ex professoressa, il 71enne Antonio Tizzani. Quella notte di tre anni fa era in casa con la moglie, dopo una serata passata in compagnia del figlio Paolo e della sua famiglia.

L’uomo, difeso dall’avvocato Giovanna Agnelli, ha sempre sostenuto di essere innocente. Nelle ore successive all’omicidio, aveva raccontato di un uomo incappucciato che aveva visto fuggire dalla porta-finestra della cucina, poco prima di trovare la donna a terra in un lago di sangue.

Una pista che non ha mai trovato riscontri. Secondo chi indaga sarebbe stato il 71enne a ucciderla, al culmine dell’ennesima e animata discussione, con urla udite e riportate dai vicini di casa.

Tra le prove raccolte dagli inquirenti, un taglierino ritrovato un mese dopo il delitto in un sacchetto gettato in una siepe non lontano da piazza Madonna delle nevi. Sul manico, ci sono tracce di dna di Tizzani, oltre che di un soggetto ignoto. Sulla lama, invece, residui di sangue della vittima.

Il processo che prenderà il via il prossimo quattro dicembre, con Tizzani unico imputato, si preannuncia avvincente.

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