BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La lode c’è nella proclamazione ma non nei documenti: “Me la merito, non rinuncio”

Emma, 24enne di Osio Sotto, si è laureata con 110 e Lode ma il voto sui documenti ufficiali è "solo" di 110: l'università Statale di Milano ammette che c'è stato un errore, ma solo in fase di lettura della votazione.

La soddisfazione di chiudere con un 110 e Lode un intenso percorso di studi, fatto di rinunce, sacrifici e giornate intere passate con la testa sui libri: Emma Somma, 24enne di Osio Sotto, ce l’ha fatta dopo 3 anni il 27 novembre scorso, quando all’università Statale di Milano è stata proclamata dottoressa in Dietistica con il massimo dei voti con una tesi sulla chirurgia bariatrica.

Una gioia che, poco più di un mese dopo, si è trasformata in rabbia e incredulità: “La brutta sorpresa l’ho avuta a gennaio – spiega la giovane – Scaricando l’autocertificazione dal sito dell’università, necessaria per l’iscrizione all’albo professionale dei dietisti, ho notato che alla voce valutazione c’era solamente 110. Mi sono detta che, forse, la lode non veniva esplicitata ma quando altre compagne di studi che l’avevano ottenuta mi hanno detto che per loro non era così mi è caduto il mondo addosso”.

A quel punto Emma inizia a smuovere il mondo: contatta tutti, presidente del corso di laurea, relatrice, correlatrice, segreteria.

“Un tira e molla infinito, con continui rimpalli – spiega – Finchè il presidente non mi ha convocata, più di un mese dopo, in università. In quella sede, però, di fronte ho trovato un muro: mi ha detto di aver sbagliato a proclamare, leggendo un voto errato, mostrandomi su un foglio gli appunti presi quel giorno. Accanto al mio nome il voto di 110 e Lode, con la parola ‘lode’ sbarrata a penna. Si è affrettato a dire che non era stato fatto a posteriori”.

Nei video della proclamazione e nelle testimonianze di chi quel giorno era presente durante la decisione del voto finale, il 110 e Lode c’è ovunque ma non nei documenti ufficiali: “La correlatrice, una dietista dell’istituto clinico Sant’Ambrogio dove ho svolto la mia tesi, si ricorda benissimo di tutta la lunga discussione che ha portato alla definizione del mio voto”.

Vista la situazione, l’unica soluzione possibile sono state le vie legali: tre lettere dagli avvocati all’università, per chiedere l’accesso agli atti e la modifica del voto.

“Mi è stato detto che per farlo avrebbero dovuto riunire nuovamente tutta la commissione, come se fosse una cosa complicata – commenta con amarezza Emma – È stato fatto notare come sui documenti di autocertificazione ci fosse scritto che ero stata proclamata con 110 ed è falso: ho delle registrazioni che documentano come il voto di proclamazione fosse 110 e Lode”.

Per ottenere giustizia quindi rimarrebbe un’unica via: “Quella di portare la questione in tribunale, ma a livello economico non me lo posso permettere. Non è tanto per la lode in sé, un 110 non lo butto: ma è questione di principio, mi avevano assegnato un voto e ora me ne trovo un altro e me lo devo tenere perchè non vogliono correggere l’errore. Mi sono meritata quel punteggio e non voglio rinunciarci”.

Nel frattempo Emma non è rimasta con le mani in mano e un impiego come dietista e nutrizionista l’ha trovato agli studi medici di Osio Sotto e al poliambulatorio Santa Chiara di Bergamo e Treviglio: “Ma quella lode nel curriculum farebbe tutta la differenza del mondo in caso di partecipazione a concorsi pubblici in ospedale”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.