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Bergamo, nell’estate 2019 il 40% in meno di zanzare tigre

Un risultato figlio delle condizioni meteo dell'estate, ma anche del raddoppio degli sforzi e degli interventi nei luoghi pubblici da parte dell'amministrazione

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Circa il 40% in meno di zanzare tigre in città rispetto al 2018, il 47% se si compara il dato al 2017: è questa la situazione 2019 della proliferazione a Bergamo della zanzara tigre, una fotografia che l’assessore all’ambiente Stefano Zenoni ha reso rispondendo a un’interpellanza presentata sul tema nelle scorse settimane. Un risultato figlio delle condizioni meteo dell’estate, ma anche del raddoppio degli sforzi e degli interventi nei luoghi pubblici da parte del Comune di Bergamo.

Il Museo di scienze naturali Caffi dal 2007 (anno in cui è comparsa in città la zanzara tigre) insieme ad Ats Bergamo controlla il territorio in città e in diversi comuni della provincia. In città esistono 22 trappole per le uova delle zanzare: la situazione viene verificata ogni quindici giorni.

“In merito al monitoraggio delle 22 ovitrappole – scrive Zenoni – nella stagione 2019 l’attività è cominciata a giugno, dal momento che maggio, per le condizioni metereologiche specifiche, è stato un mese con condizioni non favorevoli allo sviluppo delle zanzare. I rilievi sono bisettimanali e per il momento fotografano una presenza di uova media pari all’incirca al 40% della media 2018 e pari al 47% della media 2017 negli stessi mesi, dunque sensibilmente inferiore agli anni passati, per il momento”.

Una situazione ovviamente ancora in divenire, ma il Comune di Bergamo, insieme ad Ats e Aprica, sta lavorando per contenere la proliferazione della zanzara tigre anche in queste settimane.

“L’attività antilarvale svolta da Aprica – continua Zenoni – è iniziata a marzo, in anticipo a quanto richiesto nell’ordinanza sindacale n° 151/2014, ed è stata poi sospesa a maggio per le stesse ragioni di cui sopra ed in particolare perché la forte piovosità unitamente alle basse temperature che avrebbero vanificato gli interventi. E’ ovviamente ripresa a giugno. Gli interventi adulticidi nelle aree verdi sono previsti due volte al mese (n°12) presso 60 parchi e aree verdi di centri terza età, asili nido, scuole materne, elementari e medie e sono curati dall’Ats. Quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di raddoppiare la cadenza degli interventi previsti negli ultimi anni con cadenza mensile”.

Di fondamentale importanza sono inoltre le azioni e i comportamenti che spettano alla cittadinanza. I cittadini e gli amministratori di condominio, dal 1 aprile al 30 ottobre, devono ogni 15 giorni pulire e trattare con prodotti larvicidi i tombini di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprie aree private (giardini, cortili, ecc). In caso di pioggia il prodotto larvicida (solitamente venduto in pastiglie) deve essere ricollocato. Non deve essere messo nei sottovasi o altre situazioni in cui è possibile rimuovere l’acqua. A tal proposito è necessario:

– non abbandonare oggetti e/o contenitori che possano raccogliere acqua piovana;

– procedere al regolare svuotamento di oggetti e contenitori situati nelle proprie aree private (giardini, cortili, terrazzi,ecc.);

– sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;

– chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera a maglie strette fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua, per esempio i bidoni necessari per la raccolta dell’acqua piovana;

– tenere puliti i cortili, i giardini e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere ed eventualmente recintarli in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti, provvedendo al regolare sfalcio dell’erba e delle siepi, sistemandoli, inoltre, in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

– assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte d’acqua stagnante;

– introdurre pesci in presenza di laghetti.

Inoltre, dal 1 maggio al 30 ottobre è necessario ogni 30 giorni trattare con prodotti adulticidi le siepi, i cespugli e i rampicanti, soprattutto se esposti a nord, presso le aree verdi di proprietà privata; tale attività può essere eseguita con l’utilizzo di prodotti di libera vendita e con apparecchiature manuali di bassissimo costo.

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