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A Romano l’addio ad Alessandro, morto in cantiere a 28 anni: “Ci mancherà il tuo sorriso” fotogallery

A scortare l'arrivo della bara i gonfaloni dell'Aido, a ricordare il bel gesto dei genitori che hanno acconsentito all'espianto degli organi

Un ragazzo innamorato della vita, degli amici e soprattutto della sua compagna Andrea. Romano ha salutato per l’ultima volta Alessandro Vezzoli, l’operaio di Romano morto a 28 anni in un pomeriggio d’estate mentre stava lavorando in un cantiere a Milano.

Il ragazzo, che aveva da pochi mesi cambiato lavoro con la prospettiva di uno stipendio più sostanzioso da poter reinvestire nel nido d’amore che stava costruendo con la sua ragazza, si trovava al piano meno 6 di un nuovo parcheggio interrato in fase di costruzione quando è stato travolto da un tondino di ferro caduto dall’alto che gli ha trafitto il capo.

Dopo l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria, la salma del giovane è stata riconsegnata alla famiglia. Il funerale è stato celebrato nella mattinata di martedì 20 agosto.

La Parrocchia di San Pietro Apostolo ai Cappuccini era gremita: amici, conoscenti, familiari e semplici cittadini tutti uniti per l’ultimo saluto a questo ragazzo cosi solare, volato via troppo presto.

A scortare l’arrivo della bara i gonfaloni dell’Aido – Associazione Italiana donatori di organi – a ricordare il bel gesto dei genitori che hanno acconsentito all’espianto degli organi.

Distrutti i familiari, con i genitori Giuliano e Vesna e i fratelli Thomas e Davide in prima fila a piangere il loro amato Alessandro. Poco più dietro, affranta dal dolore, l’amata fidanzata Andrea, con cui il giovane era andato ad abitare da meno di un mese.

“Grazie al dono degli organi che i tuoi genitori hanno voluto qualcun’altro potrà ancora vivere – ha ricordato il parroco durante il rituale funebre – vogliamo vedere, insieme a questo gesto, anche il tuo sorriso, che sempre caratterizzava il tuo volto quando incontravi qualcuno”.

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