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Waqas e Hassan, l’ultimo selfie prima di morire annegati nel lago d’Iseo

L'ultima foto che ritrae i due fratelli pachistani di 16 e 17 anni (scattata da un terzo, 19enne) deceduti venerdì a Tavernola

Intorno alle 16.30 si erano scattati un selfie. Sorridenti e spensierati, inconsapevoli che sarebbe stato l’ultimo loro momento di gioia. Mezz’ora più tardi Waqas e Hassan Muhammad sono morti annegati nel lago d’Iseo.

Spunta una foto che ritrae i due fratelli pachistani di 16 e 17 anni deceduti nel tardo pomeriggio di venerdì a Tavernola Bergamasca. L’ha scattata Awais, un altro loro fratello di 19 anni. I tre sono insieme nel lago, nell’acqua bassa, prima che i primi due finiscano in profondità per non riemergere più in vita.

La tragedia è avvenuta nella zona della spiaggia Rino. La famiglia Muhammad, oltre ai tre anche i genitori e una sorellina di 7, che risiedono ad Azzano San Paolo, erano lì per festeggiare il ritorno in Italia di Hassan, dopo un lungo periodo dagli zii in Pakistan.

Intorno alle 17 l’ultimo arrivato decide di entrare di nuovo nel lago e va un po’ al largo. Compie pochi metri, ma è subito in difficoltà. Grida aiuto e in suo soccorso interviene Waqas. Nessuno dei due sa nuotare ed entrambi finiscono sott’acqua. Arriva quindi anche l’altro fratello, Awais, nemmeno lui esperto nuotatore, che non riesce a salvarli e a sua volta fatica a riemergere. Lui viene aiutato da un bagnante che gli lancia una ciambella di salvataggio e in qualche modo torna a riva, ma gli altri due restano dentro.

Forse risucchiati dalla corrente, o sprofondati in una buca, in pochi istanti spariscono sott’acqua. Sulla spiaggetta i genitori osservano la scena inermi e disperati. Qualcuno chiama i soccorsi. Arrivano i Vigili del fuoco di Bergamo, che li recuperano una ventina di minuti più tardi a 15 metri dalla riva, a circa tre metri di profondità. Muoiono in ospedale.

Non saranno effettuate autopsie, il pubblico ministero di turno ha già dato il nullaosta per la sepoltura, che avverrà in Pachistan.

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