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“Sosta breve in aeroporto, ingiusto far pagare l’ora intera a chi sfora i 10 minuti gratis”

L'onorevole Pergreffi scrive a Sacbo: "Basta introdurre, dopo i primi 10 minuti gratuiti, una fascia tra 10 e 15 minuti a una tariffa ridotta"

Pubblichiamo la lettera che l’onorevole Simona Pergreffi, senatore della Lega ed ex sindaco di Azzano San Paolo, ha inviato al presidente di Sacbo Roberto Bruni, con una proposta riguardante la sosta breve all’aeroporto di Orio per evitare il pagamento dell’ora intera a chi sfora i dieci minuti gratis.

Simona Pergreffi

Ill.mo Presidente,
come Lei ben sa seguo le questioni aeroportuali da oltre dieci anni, prima come Primo cittadino di Azzano San Paolo, ora come senatrice.
Ho contatti continui sia con i sindaci e i comitati della zona aeroportuale, sia con gli utenti dello scalo di Orio al Serio. Ed è proprio da quest’ultimi che ho ricevuto una serie di segnalazioni riguardo le tariffe della sosta breve (kiss & fly) nel parcheggio P1.

Se per i primi 10 minuti non si paga nulla, dall’undicesimo minuto fino alla prima ora il costo sale a ben 3,5 euro. Una cifra consona per 60 minuti (se paragonata agli altri scali), ma sicuramente esagerata per chi, malauguratamente, si trova a sforare anche solo di un paio di minuti la fascia gratuita. Soldi che, fra l’altro, non vanno nemmeno a finanziare gli interventi di compensazione ambientale a favore dei residenti intorno allo scalo visto che sono ancora bloccati nonostante le reiterate promesse.

Tengo a precisare, inoltre, che mentre 10 minuti possono essere sufficienti per accompagnare parenti o amici alle partenze, per l’arrivo i tempi si allungano, soprattutto negli orari di punta. Lungaggini al ritiro bagagli, traffico e code ai varchi di uscita dell’area P1, quindi cause subite dagli utenti, portano spesso a sforare i 10 minuti. E il conto diventa salato, a maggior ragione se paragonato alle tariffe low coast dei voli su Orio. Ecco il perché delle persistenti auto in attesa a bordo strada, lungo la sp 116, che provocano disagi alla circolazione, pericolo per la viabilità e inquinamento per la sosta (spesso con motore acceso) e il traffico che ne consegue. Negli altri aeroporti, pur avendo tariffe analoghe o superiori, non si registrano imbottigliamenti come a Orio e quindi quasi nessuno sfora la fascia gratuita per le code.

Arrivo alla proposta. Sull’esempio del parcheggio dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, che, dopo una prima fase a tariffa unica ha differenziato le tariffe in 60 – 90 – 120 min, vi invito, al fine di venire incontro all’utenza e ridurre le auto in fermata vietata a bordo strada, ad introdurre, dopo i primi 10 minuti gratuiti, una fascia tra 10 e 15 min a una tariffa ridotta per i ritardatari (es un euro) e un’eventuale seconda tra 15 e 30 da 2 euro.

Se qualcuno si fa accompagnare e venire a prendere lo fa anche e soprattutto perché non può permettersi di lasciare la propria auto nei parcheggi con un costo superiore al viaggio aereo.
Nella speranza che vogliate considerare questa mia proposta come costruttiva e fattibile, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Sen. Simona Pergreffi

Puntuale la replica di SACBO, che dice che si riserva di valutare negli organi competenti la fattibilità di tale proposta. Tenendo conto che, oltre ai 10 minuti gratis al P1, nel parcheggio P3 è possibile sostare gratis per 30 minuti consentendo l’attesa alle auto degli accompagnatori che vanno a prendere i passeggeri in arrivo.

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