BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Atalanta, si riparte dalle conferme. E in un anno la rosa si è rivalutata del 53%

Domenica 25 agosto al via la Serie A. Non benissimo i risultati delle amichevoli, bene però aver tenuto i big e Gasp. Mercato ancora fino al 2 settembre

Più informazioni su

Il conto alla rovescia può cominciare. Domenica 25 agosto si riparte, 90 giorni dopo la fine dello scorso campionato, di una stagione forse irripetibile per l’Atalanta: un terzo posto storico, mai conquistato prima. Ma al 112° anno ecco l’impresa già sfiorata due anni fa col quarto posto, alla prima stagione nerazzurra di Gasperini, il primo grande artefice dei successi nerazzurri. Dal 17 settembre sarà anche Champions League e forse non sarà solo un’avventura… prima del ritorno a casa, dal 6 ottobre contro il Lecce, al nuovo Gewiss Stadium.

Ma come si presenta l’Atalanta ai blocchi di partenza del campionato? Non benissimo, se guardiamo ai risultati delle amichevoli (si sa, calcio d’estate da prendere con le pinze) le tre sconfitte su quattro (e vittoria solo col Norwich) nelle sfide internazionali, i quattro gol presi dal Getafe.

Atalanta Clusone

Però bene, se partiamo da un dato di fatto: cioè che, a parte Berisha, che l’Atalanta ritroverà da avversario già alla prima giornata, nessuno dei titolari protagonisti della cavalcata verso la Champions è stato ceduto. E lo stesso Berisha nella seconda parte della stagione era rimasto in panchina.

Quindi bene, secondo il motto squadra che vince non si cambia, tanto più l’allenatore: fondamentale la riconferma del Gasp. Sono arrivati tre possibili titolari: Muriel, colombiano come Zapata, uno che all’Atalanta ha sempre fatto gol e già nel precampionato si è rimesso a farli. Contro avversari non di Serie A, però conta anche che abbia già preso confidenza col gol, con i calci di rigore. C’è Malinovskyi, mancino di personalità, ha vinto il campionato belga, ha buona visione di gioco e tiro potente: per ora, un buon vice Gomez, come l’ha definito lo stesso Gasp.

Ruslan Malinovskyi

Manca il vice Ilicic richiesto dall’allenatore e qui, a circa due settimane dalla fine del mercato, non è ancora tutto chiaro. Dopo il blitz su Muriel, ormai di due mesi fa, non è evidentemente semplice trovare un altro attaccante all’altezza e si capisce anche dalla telenovela delle altre grandi punte, Icardi-Dybala-Higuain-Dzeko… quanto siano complicate le trattative.

L’ultimo nome sarebbe quello di Roger Martinez, che andrebbe a comporre con Zapata e Muriel un terzetto colombiano. Non costa poco (15 milioni), certo potrebbero contare anche le referenze dei suoi compagni di nazionale. Ma è tutto da verificare, anche se l’attaccante dovrebbe arrivare soprattutto se andrà in prestito Barrow, che ha bisogno di giocare, magari in B o in una piccola.

Consolidata la difesa col mastino Skrtel, c’è poi un altro tassello da sistemare ed è quello dell’esterno. Nel gioco di Gasp, un ruolo essenziale e anche abbastanza… spremuto ma in genere altrettanto efficace. E visto anche l’infortunio di Castagne, che salterà almeno le prime due giornate, qualcosa succederà.

Tanti i nomi circolati, da Laxalt, in uscita dal Milan e che Gasp ha avuto al Genoa, al mancino Dimarco dell’Inter via Parma, all’altro mancino Philipp Max dell’Augsburg, a Sabaly del Bordeaux.

Ora la garanzia sono Gasperini e una squadra già collaudata, che gioca a memoria. Ma deve ripartire con tanta umiltà per non credersi già arrivata o già grande, con il terzo posto di tre mesi fa.

In Serie A non sono consentite pause o distrazioni, la Spal insegna: chi non ricorda le due sberle dell’anno scorso con due reti di Petagna? Tra l’altro sarà una sfida molto particolare, contro una mezza Atalanta fatta da ben cinque ex, Berisha, D’Alessandro, Kurtic, Petagna, Floccari. Non solo. Anche un bergamasco, Mattia Valoti, che con una doppietta (assieme al gol di Di Francesco) ha ribaltato e rimontato domenica 18 agosto, nel terzo turno di Coppa Italia, la Feralpi Salò allenata dal bergamasco Damiano Zenoni.

L’Atalanta non ha bergamaschi nella rosa, chissà che prima o poi spunti qualcuno dalla Primavera… Ma questa è un’altra storia: non è un problema, se il sogno Champions è diventato comunque realtà e con un’Atalanta sempre più internazionale, col primo slovacco (Skrtel) e il primo ucraino (Malinovskyi) della storia.

rosa atalanta

A proposito di rosa, in un anno il valore dei giocatori dell’Atalanta ha avuto un rialzo straordinario, come ha accertato il sito Transfermarkt: addirittura il 53,8 per cento, se già sembrava alto il rialzo del Napoli col 26,8% e non c’è paragone rispetto al 4,3% di una Roma. Insomma, i numeri sono dalla parte dei nerazzurri, ora bisogna ricominciare a fare punti.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.