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Sui social l’allerta autovelox in Valseriana, ma è una bufala

Da qualche giorno i residenti della Val Seriana sono in fermento per alcune allerte lanciate sia via social che via messaggio: annunciano l'installazione di nuovi autovelox sulla provinciale 671. Però non è vero

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Autovelox sì, autovelox no. Da qualche giorno i residenti della Val Seriana sono in fermento per alcune allerte lanciate sia via social che via messaggio: annunciano l’installazione di nuovi autovelox sulla provinciale 671. Partendo dalla galleria Montenegrone fino all’altezza di Ponte Nossa, sempre stando a questo “alert”, sarebbero stati piazzati dispositivi fissi per il rilevamento della velocità.

Gazzaniga, ingresso della Val Gandino, galleria Montenegrone e Albino: sono alcune delle aree in cui sarebbero stati installati gli apparecchi. Ma non basta; sempre in questo fantomatico avviso social viene anche ipotizzata l’imminente installazione di controlli della velocità all’altezza dei paesi di Casnigo e Ponte Nossa.

Un’allerta, questa, che potrebbe in teoria aiutare i cittadini a evitare di prendere multe salate, invitandoli a mantenere una velocità corretta. Peccato, però, che si tratti di una bufala in piena regola, forse alimentata dal fatto che recentemente sarebbero stati sostituiti alcuni cartelli che riportano la scritta “Attenzione, velocità controllata”.

“I cartelli del ‘controllo della velocità’ ci sono sempre stati – ha spiegato Massimiliano Rizzi, Funzionario tecnico della Provincia di Bergamo – Dopo il decreto Minniti di un paio di anni fa ne sono stati messi qualcuno in più dove la Polizia stradale e locale si mette usualmente a rilevare la velocità; una cosa prevista anche dal regolamento. Si tratta quindi di una vera e propria bufala che sta girando sui social network e via messaggio, dove si segnala che sono stati installati una serie di autovelox fissi che in realtà non ci sono”.

bufala autovelox

La psicosi autovelox ha portato molti a notare anche la presenza di telecamere installate sulla provinciale della Val Seriana, segnalandone la presenza nei gruppi Facebook della valle. Anche in questo caso si tratta però di una errata interpretazione degli apparati elettronici presenti: “Nell’area esistono effettivamente delle videocamere – ha aggiunto Rizzi – ma si tratta di telecamere di sorveglianza o al massimo del ‘Targa system’ per monitorare il transito di auto rubate o sprovviste di assicurazione. Anche in questo caso si tratta di tecnologia già installata da tempo che non ha nulla a che fare con gli autovelox”.

Mistero risolto quindi, con gli automobilisti che possono tornare a dormire sonni tranquilli senza l’incubo di aver preso qualche multa per aver schiacciato un po’ troppo sull’acceleratore in questi giorni.

È sempre utile ricordare, però, che il miglior modo per non cadere in qualche contravvenzione è quello di rispettare i limiti di velocità previsti dal Codice della strada.

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