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Medolago, braccio incastrato nel serbatoio: operaio 34enne in ospedale

Si tratta di A. S., dipendente di una ditta esterna di manutenzione

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Nuovo infortunio sul lavoro in provincia di Bergamo. È successo martedì verso le 11.15 alla ditta Sermet Servizi Metallurgici a Medolago in via Felice Beretta 3, una carpenteria medio – pesante.

Un lavoratore di 34 anni, A. S., dipendente di una ditta esterna di manutenzione, è rimasto incastrato e schiacciato con il braccio tra un serbatoio e la parete vicina.

Dai primi accertamenti sembra che l’infortunato si trovasse all’interno di un grosso serbatoio per effettuare operazioni di manutenzione e molatura, mentre contemporaneamente un altro operatore eseguiva nelle vicinanze operazioni di saldatura.

Per cause da determinare il collega saldatore avrebbe azionato, attraverso la pulsantiera a distanza, l’attivazione del rullo che fa ruotare il serbatoio: quest’ultimo muovendosi seppur lentamente ha schiacciato contro la parete del muro il braccio dell’infortunato che in quel momento sporgeva dal serbatoio.

Il lavoratore è stato soccorso dal Ssuem (Servizio sanitario urgenza emergenza) e trasportato in codice giallo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, rimanendo comunque sempre vigile e cosciente. Ha riportato lesione da schiacciamento con deficit motorio ma, fortunatamente, non ci sono fratture.

Sul posto per l’inchiesta di infortunio il personale dell’Ufficio Psal di Bonate Sotto di Ats Bergamo che ha posto il temporaneo divieto d’uso dell’attrezzatura.

“La prevenzione in queste situazioni è affidata alla predisposizione di precise procedure di lavoro – spiega Sergio Piazzolla, Responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro – . In via generale è opportuno che quando vengono eseguite attività di manutenzione in vicinanza di meccanismi semoventi, a scopo precauzionale questi ultimi vengano staccati dall’alimentazione elettrica, proprio per evitare avvii accidentali o inopportuni. Quando due manutentori devono agire in coppia – e non sono in contatto visivo diretto – è inoltre importante che siano dotati di mezzi di radiocomunicazione. Altri accorgimenti consistono nell’evidenziare la presenza degli addetti alla manutenzione con cartelli esposti presso i comandi delle attrezzature o, nel caso sia indispensabile attivare la movimentazione, far precedere l’avvio delle attrezzature dal suono di un segnale acustico di preavviso, che permetta ai lavoratori nelle vicinanze di valutare la loro messa in sicurezza”.

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