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Atalanta, dura lezione di spagnolo: in barca a Getafe, solo un rigore con Muriel

Si conclude la serie dei test internazionali con un'altra sconfitta, la più pesante. Ora c'è tempo fino al 25 agosto per rivedere la squadra del Gasp

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Nella notte dei desideri, la notte delle stelle di San Lorenzo, l’Atalanta torna indietro di tre anni: alla prima di Gasperini. Quattro gol non li incassava dal 21 agosto 2016, a Bergamo contro la Lazio (3-4) e quattro (a uno) ne ha presi a Getafe, nell’ultima amichevole internazionale, a due settimane dall’inizio del campionato.

È calcio d’estate e quindi va preso per quel che è, cioè attendibile fino a un certo punto: c’è ancora tempo per lavorare, per completare la squadra, per rivedere e magari cancellare errori difensivi che anche in Spagna si sono ripetuti, dai due gol subìti di testa al primo, per un passaggio sbagliato (di Toloi) al portiere.

Toloi, con Gomez, era uno dei due superstiti in campo subito, rispetto all’Atalanta di tre anni fa. Ma naturalmente la sconfitta non può essere solo colpa della difesa, se l’unico botto è arrivato ancora una volta (come contro il Leicester) su calcio di rigore, ancora trasformato da Muriel dopo un fallo su Zapata.

Non è andato bene nemmeno l’esperimento del doppio centravanti, Muriel con Zapata. L’avevamo quasi evocato alla vigilia, pensando che almeno in questi test si può anche provare. Pazienza, sarà per un’altra occasione più semplice.

Certo il Getafe era l’osso più duro di questo precampionato ed è andato di traverso, anche perché loro sono già pronti, fra una settimana giocheranno in campionato contro l’Atletico, mentre l’Atalanta ha ancora due settimane per completare il rodaggio e capire se le tre sconfitte su quattro nelle amichevoli internazionali (Swansea e Leicester 2-1, Getafe 4-1) e una sola vittoria (4-1 al Norwich, come il Liverpool poi) sono un campanello d’allarme o semplicemente un normale ritardo di condizione.

Ma l’ha detto anche Gasp dopo Leicester: non è solo condizione, c’è una differenza tecnica contro il calcio inglese (almeno a certi livelli) che si può provare a colmare e lo stesso Getafe, quinto nella Liga spagnola, è squadra molto tosta e capacer di tenere testa alle prime della Liga.

Insomma l’Atalanta, aspettando un’eventuale sfida col Barça (lo sapremo nel sorteggio Champions del 29 agosto) va in barca. Servirà da lezione, comunque è un avvertimento in vista delle sfide con avversari d’alta quota, che non ti concedono il minimo errore.
Gasperini ha mandato in campo inizialmente un’Atalanta quasi uguale a quella dello scorso campionato, a parte Muriel e anche Pasalic.

Cioè Gollini in porta, Toloi, Palomino e Masiello in difesa. A centrocampo Hateboer, de Roon, Pasalic e Gosens. Gomez trequartista/tuttocampista dietro alle punte Muriel e Zapata.

Una squadra un po’ sbilanciata, ma il calcio d’agosto è fatto anche per questi esperimenti. Non c’era la coppia collaudata di centrocampo Freuler-de Roon, lo svizzero è entrato nella ripresa come Malinovskyi, Ilicic e altri.

Il prossimo test sarà mercoledì 14 agosto a Zingonia contro la Giana, squadra di serie C.

Un esame in discesa dopo le fatiche inglesi e spagnole, che l’Atalanta potrà superare tranquillamente, mentre il dottor Gasp dovrà trovare la ricetta per far ritrovare benzina e il gioco che conosciamo, ai suoi giocatori.

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