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Un’assemblea dei sindaci, i primi cittadini chiedono di contare di più nel Partito Democratico

La lettera dei 18 sindaci prende le mosse dai risultati della recente tornata elettorale.

I sindaci chiedono di contare di più nel Partito Democratico e propongono l’istituzione di un’Assemblea che li riunisca e rappresenti a livello nazionale. Lo fanno con una lettera, sottoscritta da 18 sindaci di città capoluogo, indirizzata alla Commissione Statuto del partito, presieduta da Maurizio Martina, che due giorni fa si è riunita a Largo del Nazareno.

La lettera dei 18 sindaci prende le mosse dai risultati della recente tornata elettorale.

“Nonostante il vento politico avverso – vi si legge – i sindaci del PD e del centrosinistra hanno vinto perché sono stati capaci di interpretare i bisogni e i sentimenti dei loro elettori, rispondendo ad una generale richiesta di protezione e di vicinanza. Con concretezza, sfidando gli slogan dei partiti populisti. Le nostre città sono esempi di come la sinistra riformista,quando sa mostrarsi vicina alle persone, possa ancora risultare credibile e vincente, anche presso quell’elettorato popolare che il PD, a livello nazionale, fatica da tempo ad incontrare – quasi ovunque grazie a positive alleanze col civismo. Certo, i piani sono diversi, e sicuramente più complesse sono le sfide che il PD deve affrontare sul piano nazionale, dove più pesano le leadership e la propaganda dei partiti nazional-populisti. E tuttavia noi siamo convinti che i sindaci possano essere utili anche a quel livello”.

Di qui la proposta: si istituisca attraverso la revisione dello Statuto “l’Assemblea dei sindaci, aperta ai sindaci dei capoluoghi di provincia e delle cittàdi almeno 30 mila abitanti, iscritti al Partito Democratico o eletti in liste civiche di centrosinistra”.

“Un’Assemblea dei Sindaci -anziché genericamente degli amministratori -perché eletti direttamente dai cittadini e perciò espressione solida e concreta di quel territorio che vogliamo ritorni centrale nell’attenzione del partito”. I primi cittadini firmatari fanno riferimento alla recente creazione del “Forum dei sindaci”, voluto dal segretario nazionale Nicola Zingaretti e coordinato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori – tra i sottoscrittori della proposta -, che definiscono “un primo positivo passo, anche per la sua impostazione aperta agli amministratori civici di centrosinistra”.

“Crediamo però – osservano – che per cogliere pienamente il potenziale contributo dei sindaci sia necessario istituzionalizzarne maggiormente il ruolo, inserendoli pienamente e in autonomia nei processi decisionali del Partito Democratico”.

La proposta dei sindaci prevede che l’Assemblea elegga un Coordinatore, un Direttivo e una delegazione che partecipi all’Assemblea nazionale del PD.

Questi i 18 sindaci che hanno sottoscritto la lettera: Valeria Mancinelli –Sindaco di Ancona, Antonio Decaro –Sindaco di Bari, Giorgio Gori –Sindaco di Bergamo, Jacopo Massaro –Sindaco di Belluno, Emilio Del Bono –Sindaco di Brescia, Gianluca Galimberti –Sindaco di Cremona, Federico Borgna –Sindaco di Cuneo, Dario Nardella –Sindaco di Firenze, Carlo Salvemini –Sindaco di Lecce, Virginio Brivio –Sindaco di Lecco, Mattia Palazzi –Sindaco di Mantova, Romano Carancini –Sindaco di Macerata, Beppe Sala –Sindaco di Milano, Matteo Ricci –Sindaco di Pesaro, Michele De Pascale –Sindaco di Ravenna, Luca Vecchi –Sindaco di Reggio Emilia, Andrea Gnassi –Sindaco di Rimini, Rinaldo Melucci –Sindaco di Taranto.

Il testo completo della lettera

“La recente tornata elettorale, pur nella concomitanza con il voto europeo nettamente favorevole alla Lega, ha dimostrato il forte radicamento di molti sindaci democratici nelle loro città. Nonostante il vento politico avverso, i sindaci del PD e del centrosinistra hanno vinto perché sono stati capaci di interpretare i bisogni e i sentimenti dei loro elettori, rispondendo ad una generale richiesta di protezione e di vicinanza. Con concretezza, sfidando gli slogan dei partiti populisti. Le nostre città sono esempi di come la sinistra riformista –quando sa mostrarsi vicina alle persone –possa ancora risultare credibile e vincente, anche presso quell’elettorato popolare che il PD, a livello nazionale, fatica da tempo ad incontrare –quasi ovunque grazie a positive alleanze col civismo. Certo, i piani sono diversi, e sicuramente più complesse sono le sfide che il PD deve affrontare sul piano nazionale, dove più pesano le leadership e la propaganda dei partiti nazional-populisti. E tuttavia noi siamo convinti che i sindaci possano essere utili anche a quel livello.
Noi pensiamo che dal riformismo concreto delle città possa derivare un contributo importante al rilancio del PD e del centrosinistra, a partire della particolare vocazione all’innovazione che si ritrova nelle città: esperienze e politiche testate a livello locale possono essere condivise e diventare patrimonio di tutto il partito. In questa direzione abbiamo letto come un primo positivo passo la recente istituzione del Forum dei Sindaci, voluta dal Segretario Nazionale, anche per la sua impostazione aperta agli amministratori civici di centrosinistra. Crediamo però che per cogliere pienamente il potenziale contributo dei sindaci sia necessario istituzionalizzarne maggiormente il ruolo, inserendoli pienamente e in autonomia nei processi decisionali del Partito Democratico.
Ci sembra che la revisione dello Statuto del PD rappresenti a tal fine un’occasione importante. In tale sede, pertanto, proponiamo che si preveda l’istituzione dell’Assemblea dei sindaci, aperta ai sindaci dei capoluoghi di provincia e delle città di almeno 30 mila abitanti, iscritti al Partito Democratico o eletti in liste civiche di centrosinistra. Proponiamo un’Assemblea dei Sindaci -anziché genericamente degli “amministratori” -perché eletti direttamente dai cittadini e perciò espressione solida e concreta di quel territorio che vogliamo ritorni centrale nell’attenzione del partito. L’Assemblea che proponiamo elegge un Direttivo di x membri e un Presidente (o Coordinatore). I sindaci civici che partecipano all’Assemblea possono essere eletti nel Direttivo, ma non possono essere indicati per la Presidenza. L’Assemblea elegge anche una Delegazione di x membri, che partecipa di diritto all’Assemblea Nazionale. Infine, proponiamo che il Presidente (Coordinatore) dell’Assemblea dei Sindaci sia membro della Direzione e della Segreteria nazionale del partito. Anticipando la nostradisponibilitàad un incontro che consenta di approfondire i termini della proposta, confidiamo che la Commissione Statuto voglia considerarla con favore”.

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