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Fiammata si sprigiona dal tubo del gas: ustionati due operai di una ditta bergamasca

È successo a Caionvico, nel Bresciano, durante alcuni lavori stradali

Due operai di una ditta bergamasca di 29 e 33 anni sono rimasti gravemente ustionati, mentre altri due hanno invece riportato ferite più lievi.

È successo a Caionvico, nel Bresciano, durante alcuni lavori stradali. Gli operai avrebbero erroneamente tagliato un tubo del gas provocando una fiammata che li ha investiti.

Subito allertati i soccorsi (in codice rosso) per i due feriti e con evidenti ustioni: uno è stato trasportato in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia – si tratta del titolare, di origini albanese ma cittadino italiano e residente a Martinengo -, l’altro M.F. di 29 anni di Chiari – in provincia di Brescia – è stato portato dall’eliambulanza di Bergamo al Niguarda (Milano). Riporta ustioni di secondo grado sugli arti inferiori e sugli arti superiori, non sarebbe in pericolo di vita.

I SINDACATI

“Il Paese è fermo, la produzione industriale ristagna e il PIL è vicino allo zero. L’unico dato che tragicamente ci tocca contare in positivo sono gli infortuni anche mortali che coinvolgono lavoratori bergamaschi settimanalmente”.

Così, i responsabili della sicurezza di Cgil, Cisl e Uil Bergamo, Angelo Chiari, Danilo Mazzola e Saverio Capuzziello, dopo la notizia della morte del giovane operaio di Romano e dei lavoratori bergamaschi ustionati a Brescia.

“Incidenti gravi e mortali che addolorano e lasciano nella tragedia intere famiglie. Infortuni che non sono il “dazio da pagare quando si lavora”, come qualcuno tende a giustificare, ma frutto di mancanza di cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che spesso tante imprese mettono in secondo piano. Le denunce quasi quotidiane che come sindacato abbiamo più volte evidenziato purtroppo restano inosservate. Se la cultura della prevenzione legata alla formazione, seppur importante, non da i risultati attesi è necessario passare all’azione di repressione e di controllo rafforzando le strutture locali di ATS e INAIL in modo che chi non rispetta le regole venga penalizzato”.

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