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“Si parla di famiglie allo stadio e si tolgono le agevolazioni: Atalanta, che autogol”

Lo sfogo di un tifoso nerazzurro: "Troppe assenze tra gli abbonati con riduzione? Nessuno dovrebbe dare giustificazioni"

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di un tifoso atalantino che non ha digerito la cancellazione delle riduzioni dagli abbonamenti. Cancellazioni che il club ha giustificato con “durante l’anno troppi abbonati con agevolazioni hanno saltato troppe gare”.

Il nostro lettore non ci sta. E attacca: “Un abbonato che ha regolarmente pagato il suo posto allo stadio deve anche giustificare l’eventuale assenza?”.

Ecco, qui sotto, la lettera completa.

L’Atalanta controlla chi tra gli abbonati va allo stadio? Mi domando se tutto lecito, quanto meno per una società che a più riprese manifesta gratitudine per l’apporto e la vicinanza dei propri tifosi.
Perché, se vere le precisazioni sui motivi che hanno portato all’annullamento dell’abbonamento family per tutti i settori dello stadio (già era stato tolto l’anno scorso per gli abbonati alla tribuna), dobbiamo aspettarci che l’anno prossimo la prelazione verrà garantita solo all’abbonato che avrà assistito ad un certo numero di partite.
Fermo restando che la società Atalanta spara dei numeri che non hanno riscontri, 2.500-3.500 abbonati in meno per ogni partita, senza avere reso noto la divisione per settore degli abbonati e il numero di quanti per ciascuno di essi ha usufruito delle agevolazioni.
Eleganza vorrebbe che, quando convinti della scelta, non si voglia trovare giustificazione.
Un brutto autogol da parte di una società che in più di una occasione ha incitato la partecipazione di nuclei familiari alle partite, un intervento non so quanto lecito nelle scelte e nella privacy dell’abbonato che dopo avere pagato regolarmente il costo dell’abbonamento dovrebbe giustificare l’assenza.
Caro abbonato, un consiglio per la prossima stagione: vai dal medico, perché se hai la febbre meglio avere un certificato medico, se lavori al sabato pomeriggio fatti giustificare dal tuo datore di lavoro e se fa troppo freddo e decidi di stare a casa cambia idea, copriti bene e varca i tornelli, poi potrai tornare a casa meno libero di quanto credi.
Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da enzino

    Cercando invece di capire e di venire incontro alle parti, io faccio una proposta. Alla società di riproporre le facilitazioni alle famiglie, obbligando, però quest’ultime a comunicare entro due giorni priam della partita l’eventuale assenza (chiaro che davanti ad un malore improvviso ci sarebbero la giustificazione), così da poter eventualemnte, la società, disporre del posto/i che si sono liberati…Il tutto chiaramente con una nuova opzione da proporre (non obbligatoria) per le famiglie che accettino la sorta di “contratto sulla presenza”. Metodi e modi, chiaramente da vagliare e perfezionare da parte della società.