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Scapin e l’accusa di omicidio stradale: rischia fino a 18 anni e “addio” patente

Cosa rischia il 33enne di Curno se venisse condannato per omicidio stradale dopo la morte di Luca Carissimi e Matteo Ferrari?

Cosa rischia Matteo Scapin se venisse condannato per omicidio stradale dopo la morte di Luca Carissimi e Matteo Ferrari? La Legge italiana stabilisce che per questo reato la sanzione può arrivare fino ai 18 anni di carcere.

È punito con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave, ossia con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, (il presunto investitore di Azzano aveva un tasso di 1,49). È poi previsto un aumento della pena nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone. Il limite massimo di pena viene però stabilito in 18 anni.

L’ipotesi di base rimane invariata ma pene al rialzo se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se comunque ha bevuto (soglia 0,8 g/l) o l’incidente è causato da manovre pericolose scatta la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

Se il conducente si allontana senza prestare soccorso (come sarebbe successo ad Azzano) scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. È inoltre stabilito il divieto di equivalenza o prevalenza delle attenuanti su specifiche circostanze aggravanti.

In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine è però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente è fuggito dopo l’omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.

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