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San Lorenzo: i luoghi migliori per ammirare le stelle cadenti in Bergamasca

Bergamonews vi propone alcuni consigli su dove ammirare lo spettacolo delle "lacrime di San Lorenzo".

Torna la notte più romantica dell’estate. Stiamo parlando della notte di San Lorenzo, il 10 agosto, che ogni anno porta con sé l’intramontabile magia delle stelle cadenti, dei desideri e del cielo tra astronomia e poesia.

In realtà non si tratta di stelle cadenti ma di una scia dei detriti meteorici delle Perseidi (uno sciame meteorico) che si incendiano entrando in contatto con l’atmosfera terrestre dando vita alle cosiddette “lacrime di San Lorenzo” che la tradizione attribuisce a questo santo. Questo fenomeno si concentra nelle notti tra il 9 e il 14 agosto, quando sarà possibile avvistare fino a 150-200 stelle cadenti l’ora. In particolare, secondo l’Unione Astrofili Italiani, quest’anno il picco di meteore è previsto tra il 12 e 13 agosto, dalle 22 alle 4 del mattino.

Nella notte di San Lorenzo secondo le previsioni meteo il cielo dovrebbe essere sereno o poco nuvoloso permettendo di ammirare questo spettacolo. A Brembate di Sopra la Torre del Sole organizza sei serate osservative dedicate alle stelle cadenti di San Lorenzo e anche la Luna, Giove e Saturno. Si svolgeranno dal 9 al 14 agosto alle 21.15 al campo sportivo adiacente al parco astronomico. I partecipanti saranno guidati alla scoperta degli oggetti del cielo visibili, tra cui Luna, Giove e Saturno, grazie ai telescopi portatili installati per l’occasione, mentre a occhio nudo si osserverà il cielo per imparare a riconoscere stelle e costellazioni estive, in attesa di cogliere le magiche scie delle stelle cadenti. In caso di condizioni meteo non favorevoli, la serata si svolgerà all’interno del parco astronomico con una breve conferenza sul tema “Le stelle cadenti di San Lorenzo”, spettacolo al planetario “Il cielo d’estate” e visita dell’Osservatorio Astronomico. Trattandosi di un evento a numero chiuso, è consigliata la prenotazione. Ingresso: Intero € 9,00 – Ridotto € 6,00 (da 4 a 10 anni e oltre i 65 anni). Per informazioni e prenotazioni: tel 035621515 – mail info@latorredelsole.it

Sabato 10 agosto a Ganda (Aviatico) il Circolo Astrofili Bergamaschi organizza un’apertura pomeridiana dell’osservatorio astronomico Prealpi Orobiche dalle 15 alle 18. Inoltre, dalle 21 alle 24 si proseguirà col naso all’insù per la “Notte delle stelle cadenti”. L’ingresso è libero e gratuito.

Ai piedi della Presolana verrà organizzata un’escursione per ammirare la via lattea in tutto il suo splendore. Una camminata di 350 metri di dislivello condurrà i partecipanti al Rifugio Carlo Medici (ex Baita Cassinelli). Il ritrovo è al Passo della Presolana, al parcheggio della Casa per ferie Neve, alle 19. La cena sarà al sacco o si potrà cenare al rifugio a prezzo convenzionato. Rientro previsto per le 24. Il costo di partecipazione è di 15 euro per gli adulti; 5 euro per i bambini da 6 a 12 anni. Si consiglia abbigliamento adeguato per ambiente montano, con scarponcini e bastoncini da trekking, giacca anti-pioggia e acqua, obbligatoria pila frontale. L’escursione verrà annullata in caso di forte maltempo. Prenotazione obbligatoria al 035704063 o tramite indirizzo e-mail all’indirizzo infopoint@valseriana.eu

A Valbondione verrà proposto un laboratorio per bambini alla scoperta del nostro universo tra stelle, pianeti e galassie. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. Ritrovo alle 15 all’Ufficio Turistico Valbondione. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Ufficio Turistico Valbondione.

Sempre sabato 10 agosto a Osio Sotto l’associazione Sguazzi organizza la “Notte dei desideri”. L’appuntamento è al Bosco dell’Itala e il programma prevede: dalle 19,30 Picnic in libertà – porta la tua coperta per sdraiarti a terra; alle 21,15 spettacolo di mimo “Chapeau” per grandi e piccini con Marco Pernici; e alle 22,15 osservazione degli astri con telescopio.

In alternativa è possibile vedere le stelle cadenti recandosi in luoghi non troppo illuminati o in montagna. Sulle Orobie bergamasche sono molti le locations che possono fare al caso nostro. Ne sono esempi gli Spiazzi di Gromo, i Colli San Fermo, il monte Bastia, Monte di Nese, il Pian del Termen sul Monte Pora, il Pertüs, il Canto Alto, il Poieto, i pratoni del Pizzo Formico, il Monte Zucco a San Pellegrino, Cà San Marco, i Piani dell’Avaro e il monte Vaccaro.

Le stelle sono visibili anche a occhio nudo, ma, se si volesse godere di uno spettacolo ancora più suggestivo, è sempre possibile usufruire di apparecchi come binocoli o telescopi. In questo caso, sono molti gli osservatori che durante questo periodo aprono le porte ai visitatori, mettendo a disposizione le proprie attrezzature.

Per concludere, vale la pena di soffermarsi sulla storia di questa ricorrenza. Le stelle cadenti hanno suggestionato gli uomini fin dagli albori della civiltà: le storie e leggende su questo spettacolare fenomeno del cielo affondano le loro radici nel passato più lontano dell’umanità. Il mito di San Lorenzo risale alla Roma dell’anno 257, quando a capo dell’Impero Romano c’era Valeriano. Lorenzo, dopo aver completato gli studi umanistici e teologici a Saragozza, si trasferì dalla Spagna a Roma insieme all’amico Sisto. In seguito all’elezione di Sisto II come vescovo di Roma, a Lorenzo venne affidato il compito di responsabile delle attività caritative nella diocesi romana. Nel 258, l’Imperatore Valeriano emanò un editto secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere messi a morte. Il 6 agosto fu ucciso Sisto II, sorpreso mentre celebrava l’eucarestia nelle catacombe di Pretestato. Il 10 agosto fu il turno di Lorenzo, che morì all’età di 33 anni. Non si conoscono con certezza le cause della sua morte: non è chiaro se sia stato messo al rogo o condannato alla decapitazione.

Secondo la versione del rogo, le stelle rappresenterebbero le scintille del rogo su cui venne bruciato San Lorenzo, mentre secondo l’ipotesi della decapitazione, le stelle raffigurerebbero le lacrime versate dal martire durante il suo supplizio. Per questo, secondo la leggenda, coloro che nel vedere le lacrime sotto forma di stelle ricordano il dolore di San Lorenzo, vedranno realizzato un desiderio.

Questo santo, particolarmente venerato, è patrono di cuochi, librai, pasticcieri, pompieri e lavoratori del vetro.

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