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Antitrust stanga il "cartello" del cartone ondulato, Grifal: "Soddisfatti dal procedimento" - BergamoNews
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Antitrust stanga il “cartello” del cartone ondulato, Grifal: “Soddisfatti dal procedimento”

L'istruttoria, spiega l'Antitrust, è stata avviata in seguito all'invio di una segnalazione dell'associazione di categoria degli scatolifici non verticalmente integrati (ACIS) e alla presentazione di una domanda di clemenza (leniency) da parte delle società del gruppo DS Smith.

Maximulta da 287 milioni di euro dell’Antitrust alle principali imprese produttrici di cartone ondulato, riconosciute colpevoli insieme alla loro associazione di categoria “di intese distorsive della concorrenza volte a distorcere le dinamiche concorrenziali rispettivamente nel mercato dei fogli in cartone ondulato e nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato”.

Nel corso del procedimento, l’Autorità si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza .

L’istruttoria, spiega l’Antitrust, è stata avviata in seguito all’invio di una segnalazione dell’associazione di categoria degli scatolifici non verticalmente integrati (ACIS) e alla presentazione di una domanda di clemenza (leniency) da parte delle società del gruppo DS Smith.

IL COMMENTO DI GRIFAL DI COLOGNO AL SERIO

Grifal Spa di Cologno al Serio commenta: “Come membro Acis, l’associazione degli scatolifici italiani indipendenti, è molto soddisfatta per il risultato raggiunto al termine del procedimento dell’Antitrust. Al momento non abbiamo ancora deciso se adire ad azioni risarcitorie, ma siamo convinti che la trasparenza del mercato sia un valore cardine da difendere da qualsiasi manipolazione”.

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA SCATOLIFICI: “FINE DEI CARTELLI CHE CI HANNO DANNEGGIATO PER DECENNI”

Un’indagine dell’Antitrust ‘da record’ ha condannato la quasi totalità dei produttori di cartone ondulato operanti in Italia. Decenni di concertazioni illecite da parte di grandi player ai danni di piccole e medie imprese italiane. Il procedimento si distingue per il gran numero di imprese coinvolte (oltre trenta), per il largo ricorso da parte degli investigati all’istituto della leniency – lo strumento ‘premiale’ per le imprese che denunciano i cartelli ai quali partecipano – nonché per l’altissimo importo delle sanzioni complessivamente imposte (circa 300 milioni di euro).

“I risultati di questa indagine dell’Antitrust vanno al di là di ogni nostra aspettativa, confermando oltre un decennio di concertazioni ai danni delle nostre imprese, che acquistano cartone per trasformarlo in imballaggi. Due consolidati e rodati cartelli che ci hanno tolto risorse per molti anni, facendo perdere via via quote di mercato agli scatolifici, un comparto composto da piccole e medie aziende italiane” ha commentato Riccardo Cavicchioli, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici a chiusura del Procedimento sui prezzi del cartone ondulato Dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

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Riccardo Cavicchioli, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici

Le imprese sanzionate sono tutte di grandi dimensioni e rappresentano la quasi totalità dei produttori di cartone ondulato presenti a livello nazionale, che detengono in complesso circa il 90% del mercato. Sono tutti operatori di grandi dimensioni. Un procedimento durato oltre 2 anni, che è stata esteso 4 volte fino a diventare l’indagine più grande per numero di imprese coinvolte mai gestita dall’Antitrust italiana. L’importo complessivo delle sanzioni – pari a 287 milioni di euro – rappresenta in ordine di grandezza uno dei livelli più alti mai raggiunti in Italia.
L’indagine nasce da una serie di segnalazioni giunte all’Antitrust, tra cui quella decisiva dell’Associazione Italiana Scatolifici, che rappresenta gli scatolifici italiani, piccole e medie imprese distribuite su tutto il territorio. L’Associazione si è avvalsa dell’assistenza legale dello Studio Lipani, Catricalà & Partners.

“La perdita di competitività degli scatolifici a causa di questo cartello nel corso di questi anni ha comportato non solo danni significativi alle nostre imprese associate, ma più in
generale ha generato drammatici risvolti in termini di sviluppo del settore, di investimenti, di innovazione e di creazione di posti di lavoro. Le PMI del nostro settore, infatti, sono
sempre state caratterizzate da una forte propensione all’investimento e dalla capacità di riuscire a ridistribuire benessere nel nostro Paese”.
“Ci auguriamo davvero che questo possa essere un momento di svolta per le nostre imprese, che potranno finalmente tornare a competere in un mercato ‘normale’ e innovare secondo la migliore tradizione dell’imprenditoria italiana, specialmente in un momento storico così importante per gli imballaggi in cartone ondulato, che sono parte di una filiera sostenibile e virtuosa”, ha concluso Cavicchioli.

Il mercato degli imballaggi in cartone ondulato in Italia, una filiera ad alta sostenibilità
In un mondo sempre più attento all’impatto ambientale, il settore degli imballaggi in cartone ondulato rappresenta un ottimo esempio di economia circolare, essendo basato su risorse disponibili in natura ed con una filiera virtuosa di recupero e riciclo (gli imballaggi a base carta rappresentano oggi un’eccellenza nel riciclo, in Italia e in Europa, con una quota pari all’82%). Nel 2017, la produzione complessiva di cartone ondulato a livello europeo è stata di circa 35,7 miliardi di metri quadrati. L’Italia è il secondo produttore europeo (dopo la Germania) con una quota pari al 18% del totale della produzione continentale. La produzione italiana ha raggiunto i 6,8 miliardi di metri quadri – pari a circa 3,8 milioni di tonnellate – con una crescita annua pari al 2,8%. Nel 2017, oltre il 60% delle scatole è stato utilizzato nel settore alimentare, mentre la quota restante è stata invece destinata a usi non alimentari.

LA VICENDA

L’Antitrust ha accertato che le società hanno posto in essere tra il 2004 e il 2017 un’unica e complessa intesa continuata nel tempo volta a definire i prezzi di vendita e i fermi degli stabilimenti produttivi. In considerazione della gravità e della durata dell’infrazione, l’Autorità ha sanzionato le imprese per un totale complessivo di circa 110 milioni di euro.

Le aziende interessate sono: Pro-Gest, Cartonstrong Italia, Ondulato Trevigiano, Ondulati Maranello, Plurionda, Laveggia, Scatolificio Laveggia, Ondulati Santerno, DS Smith Holding Italia , DS Smith Packaging Italia, Smurfit Kappa Italia, Innova Group, Innova Group Stabilimento di Caino, Adda Ondulati Società per Azioni, Imballaggi Piemontesi, Ondulati Nordest, Ondulati ed Imballaggi del Friuli, Ondulato Piceno, ICOM, Ondulati del Savio, nonché l’associazione di categoria GIFCO.
In applicazione del proprio programma di clemenza (leniency programme), l’Autorità ha inoltre attribuito il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione a favore delle società del gruppo DS Smith che, in qualità di leniency applicant, hanno così evitato l’imposizione di una sanzione superiore a 70 milioni di euro. Inoltre, sempre in applicazione del programma di clemenza, l’Autorità ha attribuito ai successivi leniency applicant -la società Ondulati Nordest e le società del gruppo Pro-Gest – il beneficio della riduzione della sanzione rispettivamente del 50% e del 40%.

Per quanto concerne, il mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato, l’Autorità ha accertato che le società hanno posto in essere tra il 2005 e il 2017 un’unica e complessa intesa continuata nel tempo volta a ripartire il mercato e a definire in comune i prezzi di vendita ed altri parametri commerciali, quali i termini di pagamento. In considerazione della gravità e della durata dell’infrazione, l’Autorità ha sanzionato le imprese per un totale complessivo di circa 178 milioni di euro.

Anche in questo caso, l’Autorità ha riconosciuto il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione a favore delle società del gruppo DS Smith che, in qualità di primo leniency applicant, hanno così evitato l’imposizione di una sanzione superiore a 70 milioni di euro. Inoltre è stata attribuita, sempre nell’ambito del programma di clemenza, una riduzione della sanzione ai successivi leniency applicant – la società Scatolificio Idealkart S.r.l. e le società del gruppo Pro-Gest – pari rispettivamente al 50% e al 40%.

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