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Spesa per sport e tempo libero: Bergamo al top tra i capoluoghi lombardi – Mappa

Con 47,9 euro per abitante Bergamo stacca nettamente tutti gli altri capoluoghi di provincia regionali: a livello comunale, però, in provincia dominano i piccoli centri Carona, Piazzatorre e Schilpario.

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Sport e tempo libero, spesso, sono tematiche al centro dei programmi elettorali delle liste che si candidano per le amministrative: ma quanto investono effettivamente i Comuni in questo capitolo di spesa?

Nel sistema “sport” italiano, ai Comuni è affidato il compito di realizzare impianti e infrastrutture, la possibilità di erogare contributi a enti e associazioni sportive e di organizzare manifestazioni di carattere ludico o amatoriale.

Secondo i dati Istat, in Italia il 25,7% delle persone al di sopra dei 3 anni ha praticato attività sportiva in modo continuativo: un dato in continua crescita e che è il risultato di un Paese quasi spezzato a metà.

Se infatti al Nord le percentuali sfiorano o sfondano quasi ovunque il 30% (in Lombardia 30,4), con l’apice del Trentino che si erge fino al 39,1%, nelle regioni del Centro-Sud la media va anche al di sotto del 20: è il caso di Campania, Calabria e Sicilia, che chiudono la classifica nazionale rispettivamente con 17, 17,2 e 18%.

Dai bilanci comunali riferiti al 2017*, pubblicati annualmente dalla direzione centrale della finanza locale del Ministero dell’Interno, emerge come tra i capoluoghi di provincia lombardi Bergamo sia stato il Comune che ha speso di più, con 47,9 euro per abitante.

Seguono Sondrio (32,26 euro) e Mantova (32,19): fanalino di coda Lecco con solo 3,69 euro. Milano si ferma a 16,34 euro.

Il comune lombardo con la maggior spesa pro capite nel 2017 è stato però Valverde (da gennaio 2019 ha assunto la denominazione di “Colli Verdi” dopo la fusione con Canevino e Ruino ndr), piccolo centro del pavese di appena 300 abitanti per ognuno dei quali l’amministrazione ha investito 1363,6 euro nel capitolo “sport”.

Seguono tre comuni della provincia di Sondrio: se Madesimo e Spriana (rispettivamente secondo e quarto con 1.035 e 682 euro pro capite di spesa) rientrano ancora nei mini-centri con i loro 500 e 80 abitanti, più significativo è l’impegno di Livigno che ha investito 719 euro per ognuno dei suoi 6.500 abitanti.

È bene specificare, comunque, che una maggiore o minore spesa dei Comuni non equivale a investimenti migliori o peggiori dal punto di vista qualitativo e funzionale. 

Nella mappa che segue tutti i dati regionali: per consultarli passate sopra il territorio, oppure selezionate la provincia di riferimento o una fascia di spesa dai menù. I “buchi” corrispondono a Comuni senza dati disponibili.

Il primo bergamasco a entrare in classifica, al settimo posto regionale, è Carona con 400,71 euro pro capite, seguito da Piazzatorre (393,33) e Schilpario (282,58). Quattordici i comuni con spese pari a 0.

Nella mappa qui sotto il dettaglio provinciale: non disponibili i dati di Sant’Omobono Terme, Pagazzano, Luzzana, Blello e Val Brembilla.

* dati openbilanci, la piattaforma di openpolis online sui bilanci comunali che ha estratto i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno, li ha elaborati e aggregati in voci di entrata e di spesa.

(foto Pietro Sparaco)

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