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Dai bikers di Trezzo due monitor portatili per la Pediatria del Papa Giovanni

La decisione di donare all'ospedale di Bergamo è nata dall’incontro fra i centauri e l’associazione ConGiulia

“Insiemeinmoto”: il Moto Club di Trezzo ha tenuto fede al proprio motto e ha raccolto i fondi necessari per l’acquisto di due monitor portatili da usare negli ambulatori e nelle camere di degenza dell’Oncologia pediatrica, la sezione della Pediatria che si prende cura dei bambini con problemi ematologici o tumorali.

“Tante le iniziative che abbiamo messo in campo – spiega Andrea Riccio, presidente del Moto Club -. Dalla tradizionale befana del motociclista con doni ai bimbi e raccolta fondi, ai 20 salvadanai a forma di casetta distribuite nei vari paesi di residenza dei soci, caratterizzate dall’immagine di Giulia. Sempre legate alla nostra passione ricordiamo anche la Benedizione del motociclista in primavera e le giornate in cui diamo la possibilità ai bambini di provare le due ruote: tutte occasioni che hanno contribuito a finanziare l’acquisto dei monitor”.

La decisione di donare al Papa Giovanni XXIII è nata dall’incontro fra i centauri e l’associazione ConGiulia, nata per iniziativa della famiglia e degli amici di Giulia Gabrieli, la 14nne scomparsa per un tumore, per cui la Diocesi di Bergamo ha da poco aperto il processo di beatificazione.

I due monitor donati alla Pediatria
Monitor pediatria

I monitor misurano diversi parametri vitali, come la saturazione e la frequenza cardiaca, e le dimensioni e le ruote consentono di spostarli al letto del piccolo paziente. Consegnati i monitor, la promessa del Moto Club è quella di proseguire con nuovi progetti a favore dei bambini, coniugando divertimento e solidarietà.

Lorenzo D’Antiga, direttore della Pediatria, ha ringraziato l’associazione sottolineando la fortuna di avere tante associazioni vicine al reparto, sia per l’acquisto di attrezzature che per finanziare contratti aggiuntivi per ampliare l’offerta delle forme di cura e assistenza. È il caso del progetto “Quasi a casa”, vero cavallo di battaglia sostenuto dall’Associazione ConGiulia per l’Oncologia pediatrica guidata da Massimo Provenzi, che consente all’équipe del Papa Giovanni di assistere a domicilio i bambini nella fase del post dimissioni o fra un ricovero e l’altro.

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