BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Forza Italia si spacca, la delusione dei fedelissimi bergamaschi

La delusione dei politici bergamaschi di Forza Italia dopo la proposta di Berlusconi

Di fronte alla scelta di Silvio Berlusconi di nominare un nuovo coordinamento di Forza Italia, dal quale aveva escluso il governatore della Liguria Giovanni Toti, si alzano le proteste dei parlamentari e dei fedelissimi “azzurri” anche sui social.

“La fiducia nel mio partito era già ai minimi termini dalle elezioni del 2018 – scrive Jonathan Lobati, sindaco di Lenna e vicecoordinatore provinciale -, è passato oltre un anno e i nostri dirigenti sono riusciti a farla scomparire del tutto. Alla fine sono rassegnato, l’obiettivo di questa classe dirigente è solo quello di difendere quei 30/40 seggi che la mini Forza Italia è in grado di garantire , senza nessun progetto e nessuna proposta, oltre a mettere nell’angolo le voci critiche come quella di Giovanni Toti. Ho aspettato fin troppo, ma la mia esperienza da vice coordinatore provinciale di Forza Italia finisce questa sera . Presidente, mi permetta, l’ho ammirata per la tenacia con la quale ha combattuto tante battaglie, l’ho ammirata per la capacità di unire ma la differenza tra grandi leader e grandi statisti si misura nella capacità di farsi da parte quando serve, per raggiungere un bene più grande oltre a garantire un futuro al popolo moderato, che non capisce come siamo finiti a parlare di Dudu al posto che di tasse o come siamo finiti a parlare di niente ( non votando la riduzione dei parlamentari) al posto di progettare uno stato più semplice e vicino ai cittadini. La saluto e le auguro ogni bene”.

“Escludere chi ha chiesto rinnovamento e democrazia nel partito è un incredibile autogol – afferma l’onorevole Alessandro Sore -. I migliori alleati dei grillini sono quei dirigenti di Forza Italia che hanno lavorato per sabotare un processo di cambiamento nel partito affossando l’ultimo estremo tentativo di rianimazione della nostra area politica. Stendiamo un velo pietoso anche sull’Altra Italia che pare più una rivocazione storica della Pro Loco Azzurra che un’operazione con basi politiche”.

“Basta prese in giro – dichiara l’onorevole Stefano Benigni -. Forza Italia è alla deriva, ed è evidente che non vuole cambiare. La classe dirigente preferisce perdere consenso pur mantenendo la propria poltrona, che rispondere ai nostri elettori, delusi e increduli di fronte ad una linea politica spesso vaneggiante. Il cosiddetto tavolo delle regole è stata una barzelletta per prendere tempo, così come il nuovo coordinamento di presidenza guidato dai soliti noti che hanno fallito completamente negli ultimi anni. Basta guardare al passato. Berlusconi vuole creare una federazione di “mummie” della prima Repubblica. Noi invece siamo per costruire una nuova casa, con un nuovo manifesto politico e una nuova classe dirigente che finalmente risponda agli elettori e ai problemi reali del Paese. Con Toti guardiamo al futuro e sono convinto che molti amministratori e militanti saranno con noi”.

Gianantonio Arnoldi, per 14 anni membro di Forza Italia, di cui è stato anche coordinatore provinciale dal 1997, risponde a Sorte: “Le primarie proposte da Toti non andavano bene e alla fine l’obbiettivo rimane il solito rinvio che vediamo ormai da oltre 10 anni. È chiaro che il vecchio non molla e non mollerà mai e per i vecchi come lui (politicamente) va bene così …… Ale inventa qualcosa di nuovo!”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.