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Galleria paramassi al Bogn, i dubbi della Regione

Approvato all’unanimità un Ordine del giorno presentato da Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia: "Il progetto sia più condiviso"

Il 26 luglio il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno presentato da Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia, relativo al progetto di riqualificazione del Bogn, nel comune di Riva di Solto.

L’obiettivo è “portare in Conferenza dei servizi le criticità ambientali e paesaggistiche dell’opera” e fare in modo che “venga valutata la possibilità di trovare una proposta condivisa con il territorio” oltre a una soluzione che “valorizzi e tuteli, senza deturpare, il paesaggio circostante” spiega in una nota il Movimento Cinque Stelle.

“È un risultato molto importante per la valorizzazione e la tutela del nostro territorio – sottolinea Dario Violi -. Occorre tornare a ragionare su di un intervento che garantisca la sicurezza di chi percorre la strada e, allo stesso tempo, non deturpi il paesaggio. È una zona tra le più suggestive del Lago d’Iseo e ha una indiscutibile attrattività turistica che dobbiamo assolutamente mantenere”.

“Il documento approvato rileva le molte criticità presenti nel progetto definito dall’attuale amministrazione – aggiungono gli esponenti del gruppo di minoranza Onda Nuova, in Consiglio comunale a Riva di Solto – soprattutto in merito all’impatto ambientale e naturalistico, e chiede una revisione integrale di quanto proposto, per giungere a una soluzione più condivisa circa la messa in sicurezza dell’area” per la quale è stata prevista la costruzione di un tunnel paramassi di 55 metri in cemento armato precompresso. Sicuramente uno dei passaggi più discussi del progetto.

Secondo la minoranza questa novità rappresenta “un segno di sensibilità e attenzione all’ambiente che suscita in noi la speranza che per il Bogn si possa giungere finalmente a un progetto di qualità, degno del luogo e accettabile da chi ha a cuore ambiente e natura”.

Negli scorsi mesi i membri di Onda Nuova, a proposito del progetto, hanno formalmente chiesto all’amministrazione “documentazioni per le quali tuttora non ha avuto risposta – si legge in una nota diffusa dalla minoranza -. A seguito di tale comportamento è già stato presentato un esposto alla Prefettura di Bergamo. La delibera del Consiglio Regionale è solo il primo passo per dipanare correttamente questa vicenda e impedire che la popolazione di Riva e di tutto il Lago d’Iseo si trovi di fronte a un fatto (uno scempio) compiuto”.

Ma l’attacco dell minoranza non si ferma qui. “All’amministrazione”, ad esempio, “continueremo a chiedere i criteri con i quali sono stati selezionati i progettisti, gli studi professionali e i consulenti cui è stato affidato l’incarico di redigere il progetto” e “le ragioni e i criteri in base ai quali non è stata mai informata, né coinvolta, né convocata, in nessuna fase dei lavori di studio e progettazione, la Commissione Paesaggio presso il Comune, composta da tre valenti professionisti”.

Il gruppo di opposizione ha anche chiesto di essere ammesso alla prossima Conferenza dei Servizi. “Allo stato – aggiungono – nessuna risposta è giunta dall’Amministrazione, che in questa vicenda rimane chiusa da settimane in un assordante silenzio”.

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