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Ortofrutta

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Succose e dissetanti, angurie protagoniste: non solo dolci, eccovi un’insalata

Nella bella stagione la produzione e i consumi registrano un vero e proprio boom, perchè basta mangiarne un po' per avere una piacevole sensazione di freschezza.

Che estate sarebbe senza angurie? Succose, rinfrescanti e dissetanti, sono il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. È il loro momento: nei mesi più caldi dell’anno sono protagoniste sulla piazza: nella bella stagione la produzione e i consumi registrano un vero e proprio boom, perchè basta mangiarne un po’ per avere una piacevole sensazione di freschezza.

Rappresentano, quindi, un prezioso alleato per far fronte alle temperature bollenti.
Disponibili in buoni quantitativi, per la spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

L’areale produttivo che primeggia in termini di potenziale offerta è quello mantovano, con un raccolto che presenta qualità organolettiche al top.

Le varietà più diffuse, con forma rotonda oppure ovale, sono molto voluminose. È reperibile anche il formato baby, dalle dimensioni più contenute anche se presenta qualità organolettiche differenti rispetto a quello tradizionale. In ogni versione hanno molte proprietà per la salute e il benessere dell’organismo. Sono composte per il 95% da acqua, combinata con una sostanza chiamata “licopene”, antiossidante tipico del pomodoro, che conferisce alla polpa la tipica colorazione rossa. Si tratta di un nutriente importante in quanto, secondo diverse ricerche, ridurrebbe il rischio di ammalarsi di vari tipi di cancro.

Le angurie, chiamate anche cocomeri, sono ricche di carotenoidi in grado di combattere l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento delle cellule, ma contengono anche citrullina, un amminoacido che assicura l’equilibrio della pressione e mantiene elastiche le pareti arteriose e aiuterebbe a prevenire l’ipertensione e le malattie cardiache. Secondo alcuni studi, poi, questo amminoacido convertito nell’organismo in arginina, è in grado di mantenere le giuste concentrazioni di ossido nitrico permettendo di far raggiungere ma anche di mantenere l’erezione. Ne consegue un effetto benefico per chi soffre di disfunzione erettile.

Il beta-carotene, invece, rappresenta il precursore della vitamina A, fondamentale per la crescita e la differenziazione cellulare, ma anche per proteggere la vista, le ossa e per mantenere sana la pelle.

Questi frutti sono una buona fonte di vitamina C, che svolge una preziosa funzione antiossidante quindi contrasta l’azione dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cellulare e la formazione di cellule cancerose.

Nei cocomeri risulta abbondante la presenza di sali minerali, come il potassio, alleato contro l’ipertensione in quanto favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso; il fosforo, che regola il ph, fa parte della frazione minerale di ossa e denti, è costituente di proteine ed enzimi, partecipa all’attivazione di alcune vitamine e ai processi di riparazione delle cellule; e il magnesio, che trasmette gli impulsi nervosi, regola il ritmo del cuore e la contrattilità muscolare.

Non è tutto: l’anguria ha un positivo effetto diuretico e contrasta la ritenzione idrica, quindi è un naturale aiuto per l’apparato circolatorio e per chi soffre di cellulite. Inoltre, favorisce la disintossicazione dei reni e della vescica ostacolando la crescita dei batteri, aiutando quindi a prevenire la cistite.

Ipocalorica e saziante, in cucina può essere consumata fresca, semplicemente tagliandola a fette, oppure adoperata per preparare macedonie, frullati e sorbetti. In alternativa è possibile utilizzarla per antipasti (come gli spiedini di frutta), primi piatti (insalate di riso o varianti del couscous), dolci freddi (gelato e granite) o contorno, accompagnando carni bianche o rosse oppure la mozzarella in un’originale caprese.

Un consiglio: al momento dell’acquisto per capire il grado di maturazione può essere utile la “prova del suono”, bussando leggermente con un pugno sulla superficie del frutto: nel caso si abbia una sonorità piena e rotonda significa che è maturo al punto giusto, mentre se è vuota è troppo maturo.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, spiccano le ciliegie del Trentino Alto Adige e si può trovare anche qualche partita proveniente dalla Slovenia, con prezzi proporzionali alla qualità.

Prosegue la buona annata dei piccoli frutti (o frutti di bosco), con un’ottima disponibilità di lamponi, mirtilli, more e ribes, reperibili a un buon rapporto tra qualità e prezzo.

Aumenta l’offerta di uva da tavola bianca (varietà Vittoria), nera (Black magic) e senza semi, e proporzionalmente migliorano le caratteristiche qualitative di ciascuna varietà.

Si conferma un ruolo da protagoniste anche per pesche e nettarine, altro prodotto del momento.

Passando al reparto orticolo, rimane piuttosto sostenuto il valore di mercato dei cavolfiori, originari del Trentino, mentre sono stabili le cipolle.

Per concludere, permangono altalenanti le zucchine, comunque in linea con la media stagionale.

LA RICETTA DELLA SETTIMANA (a cura di GialloZafferano)

insalata all'anguria

Insalata all’anguria

INGREDIENTI

Cocomero (anguria) 1,7 kg
Lattuga iceberg 180 g
Speck 70 g
Mandorle pelate 80 g
Semi di zucca decorticati 40 g
Olio extravergine d’oliva 30 g
Menta q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Aceto balsamico 20 g

PREPARAZIONE

Per realizzare l’insalata di anguria prendete lo speck ed eliminate con un coltello la parte grassa, quindi riducetelo prima a listarelle e poi a cubetti e tenetelo da parte. Occupatevi della lattuga iceberg: tagliatela a metà, eliminate il torsolo centrale e tagliatela a listarelle sottili, lavate sotto l’acqua corrente la lattuga tagliata e poi asciugatela con un panno e tenetela da parte. Ora tostate in una padella ben calda prima le mandorle: 3 minuti circa a fuoco medio, girandole spesso basteranno. Fate lo stesso, in un’altra padella, con i semi di zucca ma riducete il tempo: basterà 1 minuto. Tenete da parte.

Prendete l’anguria e tagliatela a metà, per ricavare la dose indicata nella ricetta; ricavate delle fette di circa 2 cm di spessore, eliminate la buccia e la parte più chiara dell’anguria che è amara e dura: otterrete circa 700 gr di polpa.

Ricavate da ciascuna fetta dei cubetti di 2 cm, per finire eliminate i semini. Tutto è pronto per comporre l’insalata di anguria: in una ciotola capiente versate la lattuga iceberg, le mandorle tostate e i semi di zucca tostati, aggiungete lo speck a dadini, quindi salate e pepate a piacere e condite con l’olio di oliva.

Mescolate, poi unite per ultimi i cubetti di anguria, insaporite con l’aceto balsamico e mescolate ancora per amalgamare tutti i sapori. Per ultimo profumate con le foglioline di menta fresca. La vostra fresca insalata di anguria è pronta per essere servita!

CONSERVAZIONE

L’insalata di anguria è una pietanza da consumare subito appena pronta. Si sconsiglia di congelarla o di conservarla in frigorifero così composta, in alternativa si può conservare in frigorifero l’insalata senza anguria e senza condimento e aggiungere l’anguria solo al momento di servire in tavola.

CONSIGLIO

Sperimentate altre varianti stuzzicanti con l’aggiunta di olive nere o di formaggi saporiti come il Pecorino o altri dal gusto più delicato come la feta o l’asiago. Anche noci e pistacchi in alternativa alle mandorle e ai semi di zucca andranno benissimo. Qualche pomodorino datterino, cetrioli e pesche sono dei possibili abbinamenti tutti sa scoprire!

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