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Treviglio, crescono i residenti: entro la fine del 2019 saranno più di 31mila

È lo specchio attuale della città stando ai dati emersi dalla presentazione del DUP. Scende il debito residuo, certificato a 36 milioni di euro

Aumentano residenti, età media e imprese, mentre a scendere sono debito residuo ed evasione dei tributi locali; e nei prossimi anni attenzione ad alloggi ERP e caserma dei vigili del fuoco. È questo, in linea di massima, lo specchio attuale della città di Treviglio stando ai dati emersi dalla presentazione del DUP – Documento Unico di Programmazione – per il triennio 2020-2022.

Se nel 2018 la città ha sfondato il muro dei 30 mila abitanti entro fine 2019 si appresta a tagliare il traguardo delle 31mila. Al 31 dicembre 2018, infatti, i residenti ufficiali erano già 30mila e trecentoundici e le previsioni lasciano ben sperare che entro fine anno si tagli il nuovo traguardo.

Curioso il dato che vede ancora una volta in equilibrio quasi perfetto la percentuale tra maschi e femmine: il 49,40% i primi e 50,60% le seconde. Anche l’età media aumenta, passando da 42,6 a 44,4 anni, superando cosi la media provinciale che si attesta sul 43,4 anni.

Ad aumentare non sono solo gli abitanti ma anche le aziende attive sul territorio, che nel giro di una decade sono aumentate del 14% – dalle 2542 del 2008 alle 2722 dell’anno scorso – con il commercio, le attività manifatturiere e quelle immobiliari che, da sole, rappresentano il 60% delle attività. Calano invece edilizia e agricoltura che, insieme, contavano 637 unità, ridotte a 589 nel 2018.

Notizie confortanti arrivano dalla lotta all’evasione, soprattutto per quanto riguarda i tributi locali come Ici, Imu, Tarsu, Tares e Tosap. Nel giro di sei anni – dal 2013 al 2018 – il comune è riuscito a riscuotere 5 milioni e 667 mila euro, frutto dei mancati pagamenti da parte dei cittadini.

Se da una parte nelle casse comunali entrano nuovi liquidi per via del recupero dei tributi dall’altra il debito residuo – ossia la parte del capitale che il debitore, in questo caso il comune, deve restituire al creditore – è calato in maniera netta passando dai 44 milioni di euro totali del 2011 ai 36 del 2018, con una proiezione verso il prossimo triennio che vede, nel 2022, un debito residuo sceso a 26 milioni di euro.

Il sindaco di Treviglio Juri Imeri
Juri Imeri

“Il debito residuo continua a scendere – ha commentato il primo cittadino Juri Imeri – nel 2018 era certificato a 36 milioni e nella previsione del DUP del 2022 arriverà a circa 26 milioni, partendo sempre dai 44 milioni di debito residuo del 2011. L’amministrazione, pur investendo tantissimo, è riuscita ad abbassare di quasi 18 milioni di euro il debito che gravita sul comune”.

Il triennio 2020 / 2022 sarà costellato da importanti opere pubbliche, molte delle quali già in fase di progettazione: dal bando sicurezza alla riqualificazione del Centro civico culturale, passando per la manutenzione degli edifici scolastici, arrivando al decoro urbano e ai parchi cittadini.

In questa particolare lista fa capolino la caserma dei vigili del fuoco di via Abate Crippa, che subirà un corposo restyling in due step, anche in prospettiva dell’arrivo di nuovi operatori: “Nei nostri programmi c’è la riqualifica della caserma dei Vigili del fuoco di Treviglio – ha spiegato l’assessore alla Qualità della città Basilio Mangano – Inizialmente verrà eseguita una manutenzione interna della struttura a cui seguirà una riqualifica degli spazi interni, anche in vista di possibili nuovi arrivi in caserma. Il secondo step, invece, sarà di natura più strutturale e prevederà, ad esempio, l’adeguamento sismico”.

Per realizzare questa opera, importante per tutta la comunità della Bassa bergamasca, il sindaco di Treviglio ha annunciato che potrebbe chiamare a raccolta anche i sindaci del territorio: “Si è partiti inizialmente dall’idea di una piccola riqualificazione interna, ma poi è emersa la necessità di un adeguamento strutturale. Metteremo in bilancio circa 600 mila euro da destinare a tale opera, che ci auguriamo possano essere finanziati dalla Regione o anche interpellando i comuni limitrofi, dato che i Vigili del fuoco sono sinonimo di garanzia e sicurezza per tutto il territorio”.

A Treviglio età media in aumento: da 42,6 a 44,4 anni
Treviglio

Sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica ci saranno importanti novità per quanto riguarda alcuni alloggi comunali, con l’assessore all’Edilizia privata e Urbanistica Alessandro Nisoli che annuncia nuovi lavori per la sistemazione del “Casale dei Cappuccini”: “Continuiamo a dedicare gran parte del nostro bilancio a quella che è la manutenzione degli alloggi ERP – ha riferito Nisoli – Abbiamo appena consegnato gli appartamenti riqualificati di via Cavour, che sono stati interessati da un importante rifacimento da oltre un milione di euro, cosi come in passato abbiamo fatto la stessa cosa per gli alloggi di via Pasteur e di Castel Cerreto. Grazie ad alcune alienazioni che andremo a portare a termine quest’anno ricaveremo circa 400 mila euro con cui ‘mettere mano’ al Casale Cappuccini di via Pontirolo. In questo caso abbiamo suddiviso in due lotti gli interventi: il primo, il più urgente, da 50 mila euro, il quale partirà in questi giorni e riguerderà la sostituzione delle persiane e dei serramenti oltre che alla manutenzione della copertura che ha avuto alcuni problemi a causa della tromba d’aria di qualche mese fa. Il secondo lotto, quello più corposo, vedrà interventi legati al risparmio energetico: rifacimento facciate, intonaci, isolamento e quant’altro. In questo caso il costo calcolato è di circa 200 mila euro. Anche in questo caso, chiederemo alla Regione un possibile contributo mediante bando”.

Infine, un rapido sguardo anche alle “finanze” del comune che vedono il costante miglioramento del trend legato alla liquidità: negli ultimi tre anni l’anticipazione di cassa è stata utilizzata sempre meno, passando dal 2016, in cui lo strumento è stato utilizzato per gran parte dell’anno, al 2019 dove non è mai stato utilizzato, mostrando un saldo cassa in positivo per diversi mesi. Migliorano anche le tempistiche di pagamento delle fatture da parte del comune, registrando un indicatore a segno meno pari a 7,63 giorni contro il più 33 del 2016: in parole povere il comune ora paga le parcelle una settimana prima rispetto alla normale scadenza, mentre solo tre anni fa lo faceva con circa un mese di ritardo.

“Questa amministrazione è sempre stata molto attenta al discorso legato al pagamento e all’ottimizzare i tempi degli incassi – ha dichiarato Sabrina Vailati, assessore al Bilancio – se andiamo oggi a verificare la situazione finanziaria del nostro comune si vede che la liquidità mostra un trend in aumento costante, soprattutto se si guarda ad esercizi come quello del 2016 – e aggiunge – nonostante il trend di miglioramento della cassa possiamo però dire con molta soddisfazione che la tempestività dei pagamenti del comune è in deciso aumento, con il rispetto del parametro dei trenta giorni che è molto importante: noi oggi paghiamo in media sette giorni prima della scadenza, nonostante rimanga comunque a nostra disposizione una cassa di tutto rispetto”.

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