"Stadio, palaghiaccio, palasport e piscine: Palafrizzoni ha ceduto lo sport ai privati" - BergamoNews
Il consigliere tremaglia

“Stadio, palaghiaccio, palasport e piscine: Palafrizzoni ha ceduto lo sport ai privati”

Andrea Tremaglia, consigliere comunale per Fratelli d'Italia, chiede: "Qual è l'idea di città che porta avanti la sinistra?"

“Dopo lo Stadio, il Palazzetto, il Palaghiaccio, le piscine Italcementi, un altro impianto sportivo si avvia a essere privatizzato dal comune. Qual è l’idea di città del centrosinistra?”. È la domanda che Andrea Tremaglia, consigliere comunale per Fratelli d’Italia sottopone ai suoi concittadini.

“Gran parte degli impianti sportivi comunali, infatti, sono stati ceduti a privati, alienando beni che sono dei veri contenitori per grandi manifestazioni pubbliche e strutture sportive” dichiara Tremaglia che ricostruisce la storia degli ultimi anni dei più importanti impianti sportivi della città.

“Si è iniziato nel febbraio 2016 facendo in modo che il palaghiaccio della Malpensata venisse demolito per lasciare che Italcementi costruisse per i 150 anni della società un nuovo palazzetto nell’area ex Gres, tra via San Bernardino e la circonvallazione. Un bene pubblico demolito in cambio di una struttura privata per fare pattinaggio – annota il consigliere comunale -. Nell’agosto del 2017 siamo arrivati alla vendita dello stadio Atleti Azzurri d’Italia, ceduto da Palazzo Frizzoni per 8,6 milioni di euro all’Atalanta. Il Palazzetto dello Sport terminerà la sua funzione e rientra nel piano delle opere pubbliche del Comune di Bergamo per diventare la nuova GAMeC – Galleria di Arte Moderna e Contemporanea. Il futuro Palazzetto dello Sport lo costruirà un privato, il cavalier Bosatelli, patron della Gewiss, nel suo quartiere Chorus Life”.

“C’è poi l’impianto delle Piscine Italcementi – prosegue Tremaglia -. Siamo al maggio scorso, quando a Palafrizzoni è stata protocollata una manifestazione di interesse da parte di un operatore privato – Piscine Castiglione di Mantova – che potrebbe eseguire i lavori e prenderne poi in carico la gestione secondo la normativa che regola i partenariati tra pubblico e privato. Le parole del direttore Italia di Piscine Castiglione, Paolo Calvi, non lasciano via di scampo: “L’idea è quella di costituire una società insieme ad altre compagini per realizzare i lavori, per poi andare avanti da soli nella gestione una volta completato l’impianto”.

“Ben venga il contributo dei privati se è d’aiuto a fornire servizi migliori, ma forse a molti è passato inosservato questo passaggio da pubblico a privato – dichiara Tremaglia -. Nei fatti, il Comune di Bergamo ha alienato o forse è meglio dire abdicato a gestire gli impianti sportivi comunali, cedendoli ad interessi privati che hanno un’altra finalità: un (lecito) profitto rispetto al servizio pubblico”.

“E come si concilia con tutto ciò la scelta di impegnare (almeno) otto milioni di euro per gli impianti sportivi alla ex caserma Montelungo (quando verranno pronti?) addirittura senza troppo curarsi della sostenibilità economica degli stessi? – chiede il consigliere di Fratelli d’Italia -. Insomma, da una parte non si bada a spese, ma dall’altra si dismette il patrimonio comunale senza troppi complimenti. Il centrodestra porta avanti un’idea di Bergamo sempre più dei bergamaschi e per i bergamaschi, in cui pubblico non ceda il proprio ruolo di governo e garanzia, dialogando proficuamente con il privato. Qual è invece l’idea di città che porta avanti la sinistra?”.

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