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"La scenografia della Monna Lisa? Concepita in Valle Brembana” - BergamoNews
Carona

“La scenografia della Monna Lisa? Concepita in Valle Brembana”

Nello Camozzi presenta il viaggio di Leonardo da Vinci nella Conca del Calvi e sulla Cresta Orobica, in una conferenza propedeutica alla “Traversata delle Orobie sui passi di Leonardo”, organizzata dal CAI di Bergamo dal 25 al 27 luglio

“Secondo una testimonianza della tradizione orale ceretese, Leonardo da Vinci, in seguito ad un suo viaggio agli inizi del Cinquecento, avrebbe preso spunto da alcune zone della Bergamasca per la realizzazione della scenografia della Monna Lisa. Da queste notizie frammentarie, 35 anni fa ho iniziato una ricerca a proposito. Oggi, anche attraverso confronti concreti, sono giunto ad una conclusione positiva di questa mia ricerca”.

Mercoledì 24 luglio, nella Sala della Comunità di Carona (20.30, ingresso libero), Nello Camozzi presenterà i risultati di questi suoi studi, in particolare per quanto riguarda proprio il passaggio del genio rinascimentale nel territorio dell’Alta Valle Brembana.

“Leonardo, partito dalla pianura bergamasca, risale la Val Brembana e valica le Alpi Orobie attraverso i passi di Cigola e di Venina, all’andata e al ritorno di un viaggio che l’ha condotto ad Ambria in Valtellina: un percorso che è possibile identificare nello Schizzo itinerario della Valle Brembana e delle valli Trompia e Sabbia” – spiega Camozzi, art director con expertise sugli itinerari alpini di Leonardo, coordinatore didattico della “Traversata sulle Orobie sui passi di Leonardo”. Organizzata dal CAI di Bergamo e dall’Associazione Amici delle Mura di Bergamo in occasione del 500esimo anniversario della morte dell’autore della Monna Lisa, la Traversata il 25 luglio partirà da Carona per raggiungere, due giorni dopo, attraverso il Passo di Cigola, Ambria in provincia di Sondrio.

gioconda

“Leonardo, dopo questo suo viaggio, avrebbe abbozzato plausibilmente 8 particolari del paesaggio che successivamente, secondo il mio studio, sono stati riuniti nello sfondo della Monna Lisa. Fotografando dal vivo questi particolari ed unendoli in un’unica immagine grazie ad un’elaborazione grafica, mi sono convinto che questi possano essere proprio le porzioni di territorio rappresentate da Leonardo, in particolare alcune zone della Val Borlezza e del Sebino. Durante la mia ricerca sulle Orobie brembane, avrei individuato il luogo dove Leonardo avrebbe concepito da lontano il luogo della scenografia della Monna Lisa, che poi concretizzò da vicino tra la Val Borlezza e il Sebino. Durante la mia ricerca sui questi monti, poi, grazie a Google Earth ho identificato un sentiero corrispondente ad uno raffigurato sullo schizzo itinerario della Val Brembana di Leonardo, sul quale ho riscoperto un villaggio, forse quello alle origini di Carona, che mai nessuno però aveva identificato nell’Aipner leonardiano”.

gioconda

Il sentiero si trova appunto tra Ambria, sul versante valtellinese, e lo stesso Aipner, un villaggio perduto di minatori/metallurgisti sul versante orobico bergamasco. “Leonardo ha collocato il villaggio ad un terzo da Carona e a due terzi da Ambria, con rapporti tra le distanze riscontrabili anche sul territorio (Aipner si trova infatti a 2 miglia dalla prima e a 4 dalla seconda). Pare evidente, quindi, che il villaggio riscoperto sia proprio quello annotato dal Vinciano, sia per l’importanza dell’insediamento produttivo, sia per il simbolo semipoligonale che Leonardo antepone al toponimo, molto simile alla morfologia del sito”. Nello Camozzi è riuscito in questo modo, con la collaborazione di Francesco Dordoni, ad identificare Aipner, un villaggio con flebili tracce perimetrali degli edifici e scorie di basso fuoco prodotte dal processo di riduzione del minerale di ferro nel territorio di Carona, ai Piani del monte Sasso.

Le ricerche di Camozzi sul simbolo poligonale utilizzato hanno portato poi ad un’altra interessante scoperta: “Leonardo, nei suoi tre schizzi itinerari delle valli bergamasche e bresciane, antepone ad ogni toponimo un cerchietto, un segno anonimo. I paesi di Bordogna, Carona, Ambria e il villaggio di Aipner sono invece accompagnati da un simbolo che sembrerebbe una pianta estremamente schematica di queste località. Come con Aipner, sovrapponendo il simbolo utilizzato da Leonardo per identificare Carona alla Mappa originale (1812) del paese brembano, ho notato che lo pseudo esagono utilizzato rimanda proprio ad un disegno morfologico stilizzato dell’antica frazione Fiumenero, oggi il centro di Carona”.

I risultati delle ricerche di Nello Camozzi verranno presentate nella conferenza di mercoledì 24 luglio, proprio a Carona.

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