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Al mercato boom dei frutti di bosco: provali con un buon dessert

Questo è il loro momento: ci troviamo nel boom della produzione di lamponi, mirtilli e more a cui spetta un ruolo da protagonisti sulla piazza.

Sono i piccoli frutti, conosciuti anche come frutti di bosco, il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Questo è il loro momento: ci troviamo nel boom della produzione di lamponi, mirtilli e more a cui spetta un ruolo da protagonisti sulla piazza.

L’annata sinora è buona: sono disponibili in abbondanti quantitativi e, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo. Le compravendite sono soddisfacenti: nel complesso l’attenzione dei consumatori è positiva, così come l’andamento degli acquisti.

I più richiesti risultano i lamponi, che ogni anno sono anche i primi a essere raccolti. Hanno un po’ sofferto il caldo, ma ve n’è una buona disponibilità. Rispetto agli altri frutti di bosco sono più delicati e maturano più velocemente, quindi vanno consumati entro pochi giorni.

Ci troviamo nel vivo della campagna anche per i mirtilli. La loro stagione è cominciata in leggero ritardo rispetto al solito perché le basse temperature che hanno contraddistinto lo scorso mese di maggio ne hanno rallentato la crescita. Fortunatamente, però, le piante non sono state danneggiate e la fioritura è stata accompagnata dal bel tempo. Il notevole caldo che ha caratterizzato le scorse settimane fino ad ora hanno scongiurato i danni che scaturiscono dall’azione di un moscerino chiamato Drosophila suzukii, parassita originario del sud-est asiatico che attacca le bacche del mirtillo fino a farle marcire. Quando le temperature sono superiori ai 25 gradi gli esemplari femminili di questi insetti non depongono le uova, quindi l’elevata calura di settimana scorsa ha salvato i raccolti. In questi giorni il caldo si è attenuato e ci sono state alcune avvisaglie del ritorno di questo insetto: nei prossimi giorni, quindi, l’andamento delle temperature avrà un ruolo particolarmente importante. Per correre ai ripari nei luoghi di produzione è utile iniziare ad allestire le apposite reti anti-insetto con maglie molto strette per evitare che possa riuscire a raggiungere le coltivazioni. È in fase di sperimentazione l’impiego di un antagonista naturale autoctono, perché non si possono importare insetti dall’estero, ma non è semplice raggiungere il risultato.

È il momento clou anche per le more e per i ribes: questi ultimi, che ora sono disponibili nella tipica varietà di colore rosso, sono una merce dalle compravendite più ridotte rispetto agli altri e vengono adoperati soprattutto in pasticceria e per decorazione.

Sono molto richieste le fragoline di bosco, ma c’è poca produzione perché soffrono il caldo. Le elevate temperature hanno accelerato la maturazione e sono state raccolte tutte insieme. La carenza di prodotto spinge i prezzi verso l’alto.

Volge al termine la stagione dell’uva spina: sono le ultime settimane per trovarla alla nostra altitudine, mentre in montagna tendenzialmente viene raccolta un mese dopo.

Colorati e gustosi, i frutti di bosco vantano molte proprietà per la salute e il benessere dell’organismo. Innanzitutto, contengono vitamine, specialmente A, B1, B2 e C, che aiutano a rinforzare il sistema immunitario e a proteggere l’apparato cardiovascolare.
Non mancano, inoltre, di sali minerali, tra cui potassio e magnesio, ma anche fibre, utili per regolare l’intestino, aiutare la vista e migliorare la qualità della pelle.

In cucina si possono consumare al naturale, conditi con zucchero e limone, in macedonia, oppure per preparare primi piatti (come il risotto) e secondi (abbinati a bocconcini di pollo, filetti di manzo, spigola, salmone o pesce spada). Solitamente, poi, sono usati per yogurt, gelati, marmellate, gelatine, panna cotta, mousse, torte e cheese cake. In ambito extraculinario, sono utili per ottenere prodotti viso e maschere, indicate per le pelli sensibili e delicate, con proprietà lenitive volte a proteggere e calmare irritazioni o arrossamenti, migliorandone luminosità e compattezza.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, si intensifica la produzione di ciliegie del Trentino Alto Adige e si può trovare anche qualche partita proveniente dalla Slovenia, con prezzi che si posizionano entro valori più elevati di quelli precedenti. La qualità, però, è superiore: il raccolto viene ben selezionato e si caratterizza per pezzature più grandi, ottima consistenza della polpa e colore rosso scuro.

Aumenta l’offerta di uva da tavola bianca (varietà Vittoria), nera (Black magic) e senza semi, e proporzionalmente migliorano le caratteristiche qualitative di ciascuna tipologia.

Sono soddisfacenti le compravendite di angurie. L’areale produttivo che primeggia in termini di potenziale offerta è quello mantovano, con un raccolto che presenta qualità organolettiche al top.

Si conferma un ruolo da protagoniste anche per pesche e nettarine, altro prodotto del momento.

Passando al reparto orticolo, rimane piuttosto sostenuto il valore di mercato dei cavolfiori, che ora sono esclusivamente originari del Trentino, mentre sono stabili le cipolle.

Per concludere, permangono altalenanti le zucchine, comunque in linea con la media stagionale.

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