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Idraulico di 68 anni: la sua vita finita nel violento scontro a Romano fotogallery video

L'impatto è stato talmente violento che parte dell'automobile è rimasta incastrata all'autocarro ancora in corsa, e trascinata per alcuni metri.

Stava viaggiando sul ring esterno che da Romano di Lombardia porta verso la Soncinese” quando, forse a causa di un malore, ha perso il controllo della sua Suzuki S Cross colpendo frontalmente un camion che proveniva dal senso opposto. È morto così, nel tardo pomeriggio di venerdì 19 luglio, Giovanni Sartori, 68enne residente a Bariano. L’impatto con l’autoarticolato è stato talmente violento che parte dell’automobile è rimasta incastrata all’autocarro ancora in corsa, e trascinata per alcuni metri.

Il bilancio dell’incidente avrebbe potuto essere ben più grave, dato che i due veicoli coinvolti hanno finito la loro corsa arrestandosi all’altezza di un percorso ciclopedonale. Fortunatamente in quel frangente non stava transitando nessuno. Un lampione è stato letteralmente abbattuto dal camion, finendo contro la recinzione di una vicina villetta. Anche in questo caso non sono stati registrati feriti.

Da subito si è capita la grave entità dello scontro, vedendo l’utilitaria di Sartori completamente dilaniata dall’impatto. Nonostante i soccorsi per l’uomo, proprietario di un’attività nel settore idraulico, non c’è stato nulla da fare. Illeso il camionista, dipendente di una famosa attività di logistica e spedizioni: per lui solo un grosso spavento.

Sul posto la Polizia stradale di Treviglio coadiuvata da quella di Bergamo, oltre a carabinieri e polizia Locale che hanno provveduto a deviare il traffico. Strada Campagna, questo il nome della via in cui è avvenuto lo scontro, è rimasta chiusa per diverse ore, con la normale circolazione che è ripresa solo dopo le 20.

La salma della vittima è stata poi trasportata nella Casa del commiato di via Tadini a Romano di Lombardia, in attesa delle disposizioni dei familiari.

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