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Studio Zeta, via alla demolizione: “Con questa discoteca abbiamo fatto la storia” fotogallery

Angelo Zibetti: "Si chiude una storia che è stata anche quella della mia vita. Sappiamo di aver dato vita a qualcosa di importante"

Un piccolo gruppo di operai all’opera e qualche furgone da muratore che passa davanti all’ampio parcheggio. Quello che una volta ospitava le auto di migliaia di amanti del liscio che andavano a divertirsi nel tempo della musica da ballo, lo Studio Zeta di Caravaggio.

Sono iniziati così i lavori che nel giro di 90 giorni porteranno alla demolizione della storica struttura, nata nel 1985 per mano di Angelo Zibetti, detto ‘L’Angelotto’. Dopo la definitiva chiusura dell’attività, il fabbricato è rimasto inattivo per diverso tempo, salvo qualche intervento di messa in sicurezza. Da allora tutto fermo, fino ad oggi, con il via ai lavori fissato per mercoledì 17 luglio.

L’emozione è tanta per “l’Angelotto” Zibetti – una vita passata tra consolle e luci stroboscopiche – che non perde l’occasione di salutare la sua creatura: “La lacrimuccia c’è stata – rivela -. Si chiude una storia che è stata anche la storia della mia vita. Ho iniziato a lavorare in questo settore sessant’anni fa, con la mia prima discoteca, il Calypso, per poi continuare con ‘La ruota’ e appunto lo ‘Studio Zeta’. Un percorso che mi ha dato tante soddisfazioni, compresa la gioia di conoscere centinaia di migliaia di persone”, tant’è che Zibetti sta perfino scrivendo un libro sui suoi anni trascorsi nel mondo della musica.

“Le cose hanno un inizio e una fine – commenta Zibetti – ma una fine gloriosa, perché sappiamo di aver creato una delle più importanti discoteche italiane. Di strutture come questa, con 3700 posti di agibilità, non ce ne sono mai state in Italia, salvo alcuni palazzetti”.

Rammarico per l’abbattimento anche da parte delle voci storiche dello Studio Zeta, che per anni hanno lavorato a fianco di Zibetti. “È l’epilogo di una vicenda che ha fatto tanto parlare –  le parole di Daniela Invernizzi, una delle più famose speaker dello ‘Studio’ -. Per me è anche la fine di una storia personale, nata venticinque anni fa con il primo lavoro negli studi della radio, ma anche la fine di un’epoca d’oro della disco, che ha portato nelle sale migliaia di persone. Tra queste mura ho imparato a lavorare, a presentare, e naturalmente a ballare. Forse è meglio così, perché vederlo andare lentamente in pezzi faceva solo tanta tristezza”.

Ancora non è ben chiaro cosa sorgerà sull’area una volta completata la demolizione, anche se Zibetti si lascia sfuggire qualche dettaglio: “Speriamo nasca un polo commerciale che dia continuità e lustro a quello che è stato lo Studio Zeta, un’area che dia risalto anche alla città di Caravaggio”.

Chi non si sbottona, però, è l’amministrazione comunale. “È stata inoltrata una richiesta di demolizione – spiega il sindaco Claudio Bolandrini – A giorni sarà depositata la richiesta per un parere preliminare in merito alla proposta di nuovi insediamenti. Questa sarà approfondita e discussa da un’apposita commissione formata da tre architetti e un ingegnere che valuteranno il tutto con attenzione”.

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