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I pianeti del sistema solare “sparsi” per il paese: Treviglio ricorda l’allunaggio del 1969

In occasione dei festeggiamenti del prossimo 20 luglio verrà inaugurata un'installazione in scala 1 a 6 miliardi che riproduce i nove "oggetti" del nostro Sistema solare

Trasformare la città in una estensione del museo scientifico per omaggiare i cinquanta anni dello sbarco dell’uomo sulla luna: arriva a Treviglio il percorso tematico “Viaggio nel Sistema solare”.

Èquesto il curioso progetto che l’amministrazione comunale, l’assessorato alla cultura e il Museo Explorazione hanno in procinto di portare in città per “celebrare” i cinquant’anni dello sbarco dell’uomo sulla Luna. In occasione dei festeggiamenti del prossimo 20 luglio verrà inaugurata un’installazione in scala 1 a 6 miliardi che riproduce i nove “oggetti” del nostro Sistema solare.

Lo scopo di questa installazione, però, non è solo quello di mostrare le impressionanti dimensioni di questi corpi celesti ma bensì l’enorme distanza che li separa gli uni dagli altri: “Gli spazi intergalattici tra questi mastodontici oggetti sono enormi – ha spiegato Vittorio Erbetta, uno dei fondatori del museo trevigliese – e molte volte non ci si sofferma su questi aspetti. Abbiamo pensato di realizzare un modello in scala in cui si rappresenteranno le distanze tra questi pianeti tramite totem e cartelloni piazzati in determinate distanze, sia all’interno del museo che tra i vicoli della città. Abbiamo deciso di utilizzare una scala 1 a sei miliardi; significa che un metro di distanza del nostro schema corrisponde a sei milioni di chilometri nella realtà. Per far capire la vastità delle dimensioni trattate basti pensare che il sole, nel nostro modello, risulterebbe essere una sfera di 23 centimetri”.

La presentazione dell'iniziativa 'Viaggio nel Sistema solare'
Sistema solare Treviglio

Da qui l’idea di porre il Museo Explorazione come fulcro dell’iniziativa, con il totem rappresentante il Sole che sarà il centro da cui partiranno gli altri cartelloni rappresentanti i pianeti del sistema solare: i primi tre, mantenendo le proporzioni della scala, si troveranno tra le mura dell’esposizione mentre gli altri cartelloni verranno disposti per le vie della città in due percorsi distinti, tutti ovviamente posti in una distanza basata sulla scala di proporzione adottata. Ecco quindi che Marte si “troverà” in piazza Cameroni, Giove all’incrocio con via Sangalli, Saturno e Urano in viale Cesare Battisti e nettuno all’incrocio tra via Tasso e via Colleoni. Il Sole, Mercurio, Venere e la Terra, invece, si troveranno all’interno delle mura di Explorazione.

“Il visitatore – ha esposto Erbetta – è invitato a immaginare uno spazio dove troviamo una sfera di 23 centimetri che rappresenta il Sole e poi, a nove metri di distanza, si trova Mercurio, poco più grande di un granellino di sabbia. Poi viene Venere, che invece si trova a 15 metri, mentre la Terra si trova a ben 25 metri dal totem legato alla nostra stella. Via via poi vengono tutti gli altri pianeti, dispersi per i vicoli della città su una superficie totale di 750 metri – e continua – Ecco il perchè dell’idea che il museo debba uscire dalle sue mura ed entrare nella città: verranno infatti posti dei cartelloni sparsi per le vie del centro per indicare la distanza, sempre usando la nostra scala, degli altri pianeti del Sistema solare. La curiosità è che se avessimo voluto aggiungere a questo progetto un corpo celeste di un’altra galassia, come ad esempio Proxima centauri, la stella più vicina a noi, avremmo dovuto piazzare uno dei nostri cartelloni direttamente a New York”.

Realizzato in collaborazione con due importanti aziende del territorio, la Qcom e la Colombo Filippetti, il progetto verrà inaugurato nella serata di sabato 20 luglio, dove per l’occasione la scuola di teatro TAE allestirà una serie di performance itineranti che da piazza Setti si sposteranno verso il museo Explorazione, dove ci sarà poi uno spettacolo dedicato all’evento. Sempre sabato 20, all’interno del chiosco della Biblioteca civica Cameroni, verrà proiettato il film Premio Oscar “First Man – Il Primo uomo” che celebra le gesta di Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna.

L'assessore alla Cultura Giuseppe Pezzoni
Sistema solare Treviglio

“Abbiamo da subito sostenuto con grande piacere la proposta di Explorazione per la realizzazione di questo percorso – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giuseppe Pezzoni – da una parte consente di celebrare degnamente un anniversario storico, dall’altro consente di valorizzare il museo e di farlo “uscire” dalla sua sede, pervadendo la città perché possa essere sempre più condiviso ed attrattivo. In questo modo affianchiamo alla doverosa celebrazione del cinquantesimo dell’allunaggio un percorso permanente, destinato a restare, grazie al quale possiamo ‘fare esperienza’, proprio come chiede Explorazione ai suoi visitatori, di che cosa significhi, in scala, un viaggio nel sistema solare. A fianco dell’Agrimuseo Orizzontale, che ci invita a conoscere al meglio i luoghi della nostra tradizione e della nostra storia, si aggiungerà da sabato questo viaggio nel Sistema solare, che ci spinge a relazionarci con l’oltre, a guardare verso l’alto e ad avere consapevolezza dei limiti ma anche delle potenzialità della conoscenza umana. Grazie a chi l’ha ideato ed agli sponsor che ne hanno permesso la realizzazione oltre che a tutti coloro hanno contribuito sia alla predisposizione che alla cerimonia di inaugurazione”.

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