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Galleria paramassi al Bögn di Riva? Bruno Bozzetto risponde con una vignetta

Opera necessaria o "scempio" ambientale? Il Maestro dell'animazione italiana interviene nel dibattito

“Ci fosse stata la galleria paramassi al Bögn, oggi la Gioconda sarebbe così”. Irriverente e ironico, com’è nel suo stile, Bruno Bozzetto non poteva che esprimere con una vignetta il suo pensiero riguardo al progetto del tunnel ciclopedonale sull’orrido del Bögn, a Riva di Solto. Un paese al quale il Maestro è inevitabilmente legato, avendo una casa nel borgo storico.

L’orrido del Bögn è uno dei luoghi più suggestivi di tutto il lago d’Iseo. Un anfiteatro naturale di rara bellezza, con le ripide pareti rocciose che si perdono nella vegetazione prima di tuffarsi a strapiombo nelle acque del lago. Un angolo dal fascino esotico, che si racconta abbia persino ispirato il genio di Leonardo Da Vinci. Ecco spiegato il collegamento di Bozzetto con la Gioconda, nella sua rivisitazione immaginata con il tunnel sullo sfondo, alle spalle della Monna Lisa.

Il dibattito è aperto. C’è chi sostiene che la galleria artificiale – lunga 55 metri, formata da anelli in cemento armato precompresso – sia l’unico modo di mettere in sicurezza l’area, evitando frequenti interventi di manutenzione e permettendo a ciclisti e pedoni di transitare liberamente. E chi, invece, la considera un attentato alla bellezza del luogo, spingendo per soluzioni meno impattanti.

A favore del progetto – affidato ad un architetto di Darfo Boario, parte di un più ampio discorso di valorizzazione dell’area, da 1 milione e 200mila euro d’investimento – c’è l’amministrazione comunale di Riva di Solto, guidata dal sindaco Nadia Carrara (lista “Oltre il Paese”) che ha ricordato come sia già in vigore un’ordinanza che vieta il passaggio.

Il rendering del progetto
rendering galleria Bogn

Fortemente contraria la minoranza dell’ex primo cittadino Norma Polini (“Onda Nuova) e alcune realtà del territorio, come l’Associazione Amici del Sebino (“un progetto simile fu bocciato negli anni ’70, quando a proporlo in forma analoga fu l’Anas” commenta il presidente Giuseppe Meroni). E pure Legambiente: “Ci batteremo in tutti i modi e in tutte le sedi possibili” annuncia Dario Balotta, presidente del circolo Basso Sebino, che ha chiesto un incontro urgente alla Sovrintendenza di Brescia, competente per territorio.

La stessa Sovrintendenza , sollecitata dalla minoranza, si è presa un po’ di tempo per valutare la situazione. Secondo i ben informati la conferenza dei servizi – che avrebbe dovuto approvare il progetto definitivo, prevista la scorsa settimana e appunto rinviata – si terrà il 9 agosto.

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