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Cerete: i cinghiali in paese, nel parco della chiesa, è allarme

Il problema si estende anche a Songavazzo dove questi animali hanno raggiunto un campo coltivato situato nel centro abitato del borgo.

A Cerete, ma non solo, i cinghiali sono arrivati in paese: il problema si estende anche a Songavazzo dove questi animali hanno raggiunto un campo coltivato situato nel centro abitato del borgo.

In particolare a Cerete i cinghiali sono stati avvistati lungo la sp 57, la strada provinciale che collega Cerete Alto a Songavazzo e Onore.

“Gli animali – spiega il sindaco Cinzia Locatelli – sono arrivati anche in paese, nel parco della chiesa di Cerete Alto e lungo il passaggio pedonale che, sempre da Cerete Alto, porta a Novezio sono ben visibili i segni delle unghie del cinghiale”.

Cinzia Locatelli, insieme agli altri sindaci dell’Unione dei Comuni della Presolana (Fino del Monte, Songavazzo, Rovetta ed Onore), ha scritto una lettera per smuovere la situazione in Regione e trovare al più presto una soluzione.

“Si tratta di una situazione pericolosa – racconta Locatelli -: non solo questi animali creano danni all’agricoltura locale, ma mettono in pericolo anche l’incolumità degli abitanti. Serve una scelta coraggiosa per eliminare questo problema”.

Tutte le comunità montane hanno accettato di diffondere la lettera ai loro comuni: “Chiediamo che ci venga data la possibilità di esercitare il nostro dovere di tutelare l’incolumità pubblica – si legge nella lettera – perché la sicurezza è un diritto fondamentale anche dei nostri cittadini”.

In queste zone di montagna dell’Alta Valle Seriana, i primi avvistamenti di cinghiale risalgono a dieci anni fa. “La situazione è peggiorata – conferma Giuliano Covelli, sindaco di Songavazzo –: questi animali, recentemente sono arrivati a circa tre metri dal cancello di una casa del nostro centro abitato e questo rappresenta un pericolo. È necessario tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza”.

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