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Per le vittime di reato in Lombardia ora c’è un garante: Elisabetta Aldrovandi

Lunedì a Bergamo per costituire una rete di stretta collaborazione e sinergia con le istituzioni locali.

“Da Bergamo prosegue il tour conoscitivo nelle province e nei territori lombardi per promuovere la creazione di una rete di collaborazione e forte sinergia tra istituzioni, enti e soggetti che favorirà azioni concrete di sostegno alle vittime di reato. Mi rendo conto della delicatezza e dell’importanza del mio ruolo e delle attese e delle aspettative che i cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni in materia di sicurezza, e sono altrettanto consapevole della necessità di garantire adeguati servizi di sostegno e supporto psicologico e, laddove necessario, anche psichiatrico. Per questo è indispensabile una rete coordinata e strutturata, con il coinvolgimento diretto e la sensibilizzazione anche del mondo della scuola e degli educatori. Non mancheremo infine di far pervenire al Consiglio regionale spunti e proposte in ambito legislativo per migliorare ulteriormente le norme vigenti in materia”.

Si è presentata così la nuova Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Elisabetta Aldrovandi, che lunedì a Bergamo ha incontrato nella sede territoriale di Regione Lombardia le principali istituzioni locali. Erano presenti i consiglieri regionali bergamaschi Roberto Anelli e Niccolò Carretta e le principali istituzioni territoriali bergamasche con i rappresentanti di Comune, Provincia, Prefettura, Procura, Tribunale, ATS, ASST, Questura e Arma dei Carabinieri.

“Sulla necessità e sull’opportunità di istituire questa figura di garanzia, tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale si sono trovate d’accordo – ha sottolineato Roberto Anelli – e non appena è stata avanzata la proposta della sua istituzione, con la precisazione dettagliata di competenze e ambiti di intervento, abbiamo prontamente deliberato e deciso di procedere all’unanimità”.

Il consigliere ha poi sottolineato come la scelta sia caduta sull’avvocato Aldrovandi non solo in virtù delle capacità professionali, ma anche dell’esperienza maturata come presidente dell’Osservatorio nazionale per il sostegno alle vittime di reato, “ruolo che faciliterà sicuramente la collaborazione con il Governo su queste particolari tematiche”.

Sull’importanza del “fare rete tra le istituzioni locali” e sulla necessità che queste lavorino in stretta sinergia tra loro ha puntato molto nel suo intervento il Niccolò Carretta, che ha ricordato l’approvazione del suo emendamento che ha qualificato meglio le modalità di organizzazione e costituzione della rete territoriale tra le istituzioni preposte.

Istituito dalla legge regionale n°22 del 2018, prima figura in Italia, il Garante regionale per la tutela delle vittime di reato ha tra i suoi compiti principali quello di fornire assistenza gratuita alle vittime di reato collaborando con istituzioni e organismi di garanzia e professionali, quello di favorire attraverso le strutture regionali un efficace accesso a trattamenti assistenziali e psicologici e di promuovere attività di informazione e di formazione a tutela delle vittime. Il Garante sarà inoltre il riferimento della rete regionale di supporto e tutela delle vittime di reato che la legge ha previsto e istituito, mettendo in relazione associazioni, organizzazioni e istituzioni.

Per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle attività di sua competenza, potrà contare sul supporto di uno specifico staff regionale e su un budget annuo di 70mila euro.

Elisabetta Aldrovandi, 45 anni, avvocato, modenese, è anche fondatrice e presidente dell’Osservatorio nazionale per il sostegno delle vittime e da sempre ha impostato la sua attività professionale occupandosi di tutela delle vittime di reati, crimini violenti e dell’assistenza ai familiari in sede processuale.

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