BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

I conti misteriosi dell’elettricista di Casnigo con fondi tra Italia e Russia

Sulla Repubblica di domenica 14 luglio, mentre imperversa sui giornali e sui social la vicenda dell’incontro al Metropol durante la visita ufficiale di Matteo Salvini a Vladimir Putin, Marco Mensurati e Fabio Tonacci tornano sui conti della Lega e sui commercialisti di via Maj a Bergamo per raccontare un legame Italia-Mosca

Sulla Repubblica di domenica 14 luglio, mentre imperversa sui giornali e sui social la vicenda dell’incontro al Metropol durante la visita ufficiale di Matteo Salvini a Vladimir Putin, Marco Mensurati e Fabio Tonacci tornano sui conti della Lega e sui commercialisti di via Maj a Bergamo per raccontare un legame Italia-Mosca.

Vi proponiamo l’articolo

C’è un misterioso rivolo di denaro che va in direzione opposta a quella della presunta corruzione internazionale orchestrata da Gianluca Savoini. Non dalla Russia verso la Lega, ma dalla Lega verso la Russia. Che coinvolge la società finanziaria del partito di Salvini, lo studio dei commercialisti di Bergamo cui questo si appoggia, un elettricista di Casnigo, la sua consorte russa. E che, soprattutto, è finita in un report consegnato alle procure di Genova e Milano dagli investigatori antiriciclaggio della Banca d’Italia.

Il fortunato elettricista, che ha ricevuto quasi un milione e mezzo di euro dalla Lega, si chiama Francesco Barachetti. Ex consigliere del comune di Casnigo nel Bergamasco, 43 anni, è titolare di una società (Barachetti Service srl) che si occupa di impiantistica elettrica e idraulica, lattonerie, cartongessi e ristrutturazioni edili. Francesco Barachetti ne possiede il 95 per cento, il resto è in capo alla moglie, la russa Tatiana Andreeva.

Il passaggio di danaro dai conti della Lega a quelli di Barachetti, e da lì alla Russia, è stato segnalato come anomalo e meritevole di approfondimento dalla squadra di financial intelligence di Bankitalia, quella che si occupa di antiriciclaggio, nell’ambito di un’indagine sullo Studio Dea Consulting di Bergamo del commercialista della Lega Alberto Di Rubba, sulle sue controllate e su alcune aziende coinvolte nella stessa operatività finanziaria.

Tra queste, appunto, la Barachetti Service. “La società – si legge infatti nel report, citato in un’inchiesta dell’Espresso di qualche mese fa – risulta essere controparte di numerose transazioni finanziarie con il partito della Lega Nord e altri soggetti collegati, nonché con lo Studio Dea”.

Dunque, dal 2015 al 2019 la Pontida Fin, la finanziaria della Lega, ha girato su uno dei conti di Barachetti nove bonifici per altrettante fatture per un totale di 539.000 euro. Parte di questo denaro, incrocia la pista russa. In prossimità delle date di accredito, infatti, ci sono 48.800 euro che ritornano a Bergamo allo Studio Cld, mentre Barachetti acquista valuta russa per circa di 45.000 euro. Qualche settimana dopo l’equivalente di 3.1 milioni di rubli viene trasferito su un conto della Banca Sberbank di Mosca, di cui è beneficiaria la OOO Sozidanier Oblast di San Pietroburgo, società di ingegneria e architettura. Causale: “Acquisto proprietà”.

Sempre sullo stesso conto, appaiono tre bonifici per complessivi 300.000 euro che, secondo gli investigatori della Uif, provengono da Lombardia Film Commission, una fondazione partecipata dalla Regione Lombardia. Non finisce qui. Il 3 settembre del 2018 (tre giorni prima della sentenza del Tribunale del Riesame di Genova che conferma il sequestro dei famosi 49 milioni) la Lega Salvini Premier paga a Barachetti 311.000 euro. “A fronte di tale accredito – scrivono i tecnici di Bankitalia – non si rinvengono operazioni che consentano di identificare un utilizzo specifico, anche parziale, dei relativi fondi”.

Su un altro conto corrente, aperto presso il Banco Popolare di Milano, arriva a Barachetti altro denaro dal partito di Salvini: quattro bonifici da Lega Nord per 269.160 euro e 14 bonifici da Pontida Fin per 446.416 euro, sempre per pagamento fatture. L’aspetto sottolineato dal report, però, è che quei soldi – non si capisce perché – tornano indietro: 35.218 euro al commercialista Alberto Di Rubba, 5.344 euro al tesoriere della Lega Giulio Centemero, 22.500 allo studio Dea spa, 39.644 euro allo Studio C.l.d.

C’è poi un terzo, e ultimo, conto corrente di Barachetti, aperto presso Intesa Sanpaolo, su cui riceve 30.000 da Radio Padania, per poi girarne tre giorni dopo 22.500 ancora allo studio di Di Rubba.

Repubblica ha provato, invano, a contattare sia i commercialisti della Lega sia Francesco Barachetti per chiedere informazioni su quella operazione immobiliare a San Pietroburgo e sulle fatture citate dalla Uif di Bankitalia. Nessuno, però, ha voluto spiegare il perché di questo passaggio di soldi. Tra la Lega e la Russia, e tra la Lega e Lega.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.