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Ortofrutta

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Dolci e succose, al mercato protagoniste pesche e nettarine: prepariamo una sangria?

Dolci, succose e dissetanti, le pesche e le nettarine (pesche noci) sono le protagoniste della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. La loro disponibilità è più che soddisfacente ed è in grado di rispondere molto bene alle richieste, quindi per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Gli areali produttivi da dove provengono sono prevalentemente nazionali e si attestano nelle regioni centrali e meridionali spaziando tra Campania, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. Il raccolto in gran parte è costituito da frutti medio-piccoli, mentre mancano quelli dalle pezzature grandi. Questa carenza determina quotazioni maggiori per gli esemplari più grossi e rende necessario effettuare approvvigionamenti anche dalla Spagna.

Apprezzate da grandi e piccoli, hanno varie proprietà per la salute e il benessere dell’organismo. Ricche di acqua e fibre, contengono potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro, ma anche vitamine del gruppo A, B e C. Grazie alla loro composizione, aiutano a reintegrare le energie dopo aver compiuto uno sforzo e contribuiscono a regolare la pressione arteriosa. Inoltre, svolgono un’azione rinfrescante, diuretica e blandamente lassativa, sono utili al sistema nervoso, cardiaco e immunitario, per la pelle, gli occhi, le unghie e i capelli.

In cucina sono ottime fresche ma anche cotte e, in questo caso, si abbinano molto bene con gli amaretti o la menta. Possono essere adoperate per preparare originali primi piatti come risotto e pastasciutta oppure per accompagnare secondi di carne o pesce e dolci (torte e macedonia).

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, cala la disponibilità di albicocche ma si può contare su varietà di migliore qualità e questo permette di spuntare prezzi maggiori rispetto alla scorsa settimana.

Sono in forte contrazione i volumi di ciliegie: la campagna spagnola si può considerare conclusa così come quella del Veneto e dell’Emilia Romagna. Si intensifica la produzione del Trentino Alto Adige e si può trovare anche qualche partita proveniente dalla Slovenia, con prezzi che si posizionano entro valori più elevati di quelli precedenti. La qualità, però, è superiore: il raccolto viene ben selezionato e si caratterizza per pezzature più grandi, ottima consistenza della polpa e colore rosso scuro.

Le fragole, al momento acquistate soprattutto da ristoranti e pasticcerie, arrivano dal Trentino Alto Adige e da Verona, con le prime che riescono a spuntare quotazioni più alte.

Aumenta l’offerta di uva da tavola bianca (varietà Vittoria), nera (Black magic) e senza semi, e proporzionalmente migliorano le caratteristiche qualitative di ciascuna tipologia.

Le elevate temperature di questi giorni hanno favorito il consumo di angurie e contestualmente è cresciuta anche la loro disponibilità. L’areale produttivo che primeggia in termini di potenziale offerta è quello mantovano, con un raccolto che presenta qualità organolettiche al top, dimensioni più grandi e ottimo grado zuccherino della polpa. A meno che non si verifichino particolari problemi, queste eccellenze si potranno reperire e gustare per tutta l’estate, in linea di massima fino alla prima settimana di settembre.

Accanto alle angurie tradizionali c’è la versione baby, che viene apprezzata in modo particolare per la praticità di utilizzo, ma il gusto percepito differisce da quella classica, che rimane la più acquistata.

Per i meloni rispetto alla scorsa settimana i valori di mercato si posizionano entro livelli più bassi, anche se non sono ancora in perfetta linea con la storicità del periodo. L’offerta è aumentata, si sono vivacizzati anche gli approvvigionamenti da areali produttivi dai quali al momento in una stagione normale potrebbe non pervenire merce. In questo contesto le quotazioni sono sostenute per il prodotto di elevata qualità, con grado zuccherino certificato e perfetta consistenza della polpa, mentre calano in maniera significativa per il prodotto standard.

Nella massa la qualità migliore rimane appannaggio del raccolto mantovano accanto al quale c’è ancora l’offerta campana e pugliese che negli ultimi giorni era servita a calmierare i prezzi.

Passando al reparto orticolo, tende al rialzo il valore di mercato dei cavolfiori, che ora sono esclusivamente originari del Trentino. La richiesta è superiore all’effettiva disponibilità e questo spinge i prezzi verso l’alto.

Si annota una fisiologica carenza dei fagiolini di tipo Boby, soprattutto per il prodotto medio, mentre i valori di mercato di quelli raccolti a mano si mantengono medio-alti.

Le quotazioni dei pomodori cuore di bue sono in cauta diminuzione, mentre sono stabili le cipolle.

Per concludere, sono altalenanti le zucchine. A inizio settimana i loro prezzi erano calati mentre adesso, per una naturale diminuzione della merce reperibile, tendono al rialzo, ma sono comunque inferiori alla media della scorsa settimana.

La ricetta della settimana

sangria

SANGRIA (da GialloZafferano)

Ingredienti

Vino rosso corposo 1 l
Gassosa 500 g
Cognac 50 g
Mele Evelina 230 g
Arance 600 g
Pesche 400 g
Limoni 350 g
Zucchero 120 g
Baccello di vaniglia 1
Cannella in stecche 2
Chiodi di garofano 6
Ghiaccio 450 g

Preparazione

Per realizzare la sangria, per prima cosa preparate gli ingredienti: lavate le mele e, senza eliminare la buccia, tagliatele prima a fette, poi a listarelle e infine a cubetti piuttosto piccoli.

Fate la stessa cosa anche con le pesche. Spremete il succo di un limone e di un’arancia e tenetelo da parte.

Poi tagliate metà delle arance rimanenti a fette e l’altra metà a dadini, senza togliere la buccia. Fate la stessa cosa anche coi limoni rimanenti.

Ora prendete una ciotola capiente e versate all’interno i cubetti di mela e di pesca, poi aggiungete il succo degli agrumi e le arance e limoni che avete tagliato. Unite il vino rosso e lo zucchero e mescolate bene. Passate alle spezie: incidete la bacca di vaniglia per il lungo e raschiate i semini con la lama di un coltello, poi aggiungete nella ciotola sia i semini che il baccello.

Sistemate le stecche di cannella e i chiodi di garofano in un infusore da tè, così sarà più facile rimuoverli. Inserite direttamente l’infusore nella ciotola oppure, in alternativa, aggiungete le spezie senza utilizzare l’infusore. In ultimo versate il cognac, mescolate e coprite la ciotola con pellicola trasparente. Lasciate riposare in frigorifero per qualche ora o, ancora meglio, per tutta la notte.

Trascorso il tempo di macerazione eliminate la bacca di vaniglia e le spezie, poi aggiungete la gassosa e il ghiaccio. Date un’ultima mescolata e la vostra sangria è pronta per essere servita!

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