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Atalanta, Gasp fa il pieno di applausi e detta l’agenda: “Ora un attaccante”

Bene Malinovskyi, ma il mercato continua. La sorpresa: in campo Muriel a un mese dall'infortunio e Toloi, quasi cinque mesi dopo

I gol di Barrow (due) vanno benissimo e sono un classico della preparazione estiva, così come quelli dei giovani Colley e Traorè. Ma l’Atalanta che a Clusone fa il pieno di entusiasmo (almeno 2500 spettatori, ma ad un certo punto non c’erano più nemmeno i biglietti sufficienti e tanti sono entrati comunque) con il suo capitano, il Papu Gomez, che fa gol e prende subito per mano la squadra, riparte da due belle notizie: la prima, la sorpresa di rivedere Muriel già in campo a meno di un mese dall’infortunio in Coppa America contro l’Argentina (16 giugno). Meglio così, il colombiano è già a disposizione e a parte una certa somiglianza con Valenciano (di viso) è molto più pimpante e concreto, per numero di gol, del suo predecessore. L’altra notizia è il ritorno in campo di Toloi, che non calpestava l’erba dal 23 febbraio scorso, cioè dalla trasferta di Torino contro i granata. Poco meno di cinque mesi e si sa quanto è mancato il… secondo capitano nerazzurro, ahche lui acclamato dai tifosi. Bentornato Rafa!

Certo nella hit parade dei cori in testa resta Gian Piero Gasperini, già bello carico all’esordio, felice per gli elogi ma proprio per questo molto determinato a farsi trovare pronto, a riproporre il suo bel calcio, se possibile ancora nei quartieri alti della Serie A e a far bella figura in Champions, perché alla Scala del calcio ci sarà la sua Atalanta. Ma naturalmente, per questo, oltre a un bravo direttore d’orchestra servono anche gli interpreti. Benissimo la conferma dei pezzi pregiati, bene l’arrivo di Malinovski, però Gasp detta subito l’agenda del mercato: “Ci serve un attaccante, Malinovskyi può essere adatto come vice Gomez…”.

E se dovesse partire uno dei gioielli, verrebbe comunque sostituito: “Dubito che ci lasci Zapata, che aspetto con noi per il 24. Mancini? Io lo aspetto qui, per ora non è ancora andato”.

Gasp ha le idee chiare e non perde tempo, pur senza pressare la società, visto che per il mercato c’è ancora un mese e mezzo. Le amichevoli inglesi e con gli spagnoli del Getafe, quinti nell’ultima Liga e quindi avversario di tutto rispetto, serviranno per fare il test alla squadra in vista della Champions. Resta ancora un buco da colmare il 18 agosto, prima che parta il campionato.

Intanto le prime amichevoli in Val Seriana e anche i provini con le inglesi serviranno per capire se chi è a caccia di una maglia ha diritto o no di ambire a un posto tra gli undici, o di essere un’alternativa valida: si parla di Reca, di Ibanez, che Gasp ha visto all’opera contro la Rappresentativa della Val Seriana, dello stesso Barrow, “che già conosciamo, d’accordo, però lo voglio rivedere”, ha precisato il tecnico, così come i giovani della Primavera. Sui titolari non ci sono punti interrogativi, che poi Gosens venga provato a destra invece che a sinistra conta poco, in questo momento. Gasp sa già che si può fidare del blocco che è stato confermato e all’appello manca ormai solo Zapata, di rientro dalla Coppa America. Muriel subito in campo a Clusone è stata una bella sorpresa, per ora ha duettato con Ilicic, ma ci sarà tempo e modo per provare l’intesa anche con gli altri attaccanti e con l’ultimo arrivato, Malinovskyi.

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