BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

I Laghi Gemelli e la leggenda dei due innamorati in fuga foto

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che oggi fa tappa in Valle Brembana

Il fruscio del vento che sfiora le foglie dei rododendri, lo scorrere dell’acqua lungo una cascatella, il cinguettio degli uccelli fra le rocce.

Sono questi i suoni che si possono ascoltare raggiungendo i Laghi Gemelli, una delle località più conosciute delle Orobie Bergamasche.

Situati nel comune di Branzi a 1953 metri d’altezza, i Laghi mantengono ancora oggi quel nome benchè a partire dal 1932 gli stessi si siano fusi in un solo specchio d’acqua a causa della realizzazione della diga.

Ampio circa due chilometri quadrati, all’origine dell’invaso vi sarebbe una tragica storia che vedrebbe protagonisti due giovani della zona.

Secondo la tradizione una ragazza appartenente a una ricca famiglia di Branzi si sarebbe infatti innamorata di un giovane pastore della Val Taleggio, nonostante fosse già promessa dal padre a un ricco possidente di Isola di Fondra.

Impossibilitata a coronare il proprio sogno d’amore a causa della decisione presa dal padre, prima del matrimonio combinato la giovane si lasciò andare allo sconforto, smettendo di mangiare e destando segni di squilibrio che spinsero il genitore a consultare i migliori medici della zona.

Non trovando una cura adatta, il padre decise di chiamare un dottore proveniente dall’esterno sotto le cui mentite spoglie si nascondevano in realtà quelle dell’amato che iniziò a prendersi cura della ragazza e a restituirle il sorriso e la voglia di vivere.

Consapevoli che il loro amore non si sarebbe mai realizzato, la coppia decise di scappare, tuttavia durante la fuga la fanciulla si ferì cadendo, costringendo il pastore a prenderla in braccio.

Essendo braccati dagli abitanti di Branzi, i due giovani proseguirono il loro viaggio anche di notte, ma a causa dell’oscurità scivolarono in un dirupo perdendo così la vita.

Secondo la leggenda attorno ai loro corpi si aprirono due conche circolari da cui iniziò a sgorgare acqua dando così vita ai due bacini simili che da quel giorno presero il nome di Laghi Gemelli

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.