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Gori: ci dotiamo di uno strumento contro il gioco d’azzardo, ma il Governo è fermo

Si chiama Smart e consente di monitorare, praticamente in tempo reale, il consumo di gioco relativo a Slot, Videolottery, scommesse, Lotto e Bingo

Dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori l’annuncio di un nuovo strumento per controllare il gioco d’azzardo e una critica al Governo che non porta avanti la battaglia intrapresa nel 2017.

“Da settembre i Sindaci italiani (e con loro gli amministratori di Regioni e Province) avranno a disposizione un nuovo strumento per il controllo e la limitazione del gioco d’azzardo” scrive Gori sul proprio profilo Facebook.

”L’Agenzia delle Dogane e dei Monopòli ha messo a punto un applicativo che consente di monitorare, praticamente in tempo reale, il consumo di gioco relativo a Slot, Videolottery, scommesse, Lotto e Bingo. Si chiama Smart – lo ha presentato giovedì in Anci Lombardia il Direttore Centrale Giochi dell’Agenzia Roberto Fanelli – e permette anche di verificare gli orari in cui le VLT sono in funzione, facilitando così il lavoro delle varie Polizie Locali nel controllo del rispetto dei regolamenti comunali che prevedono interruzioni dei tempi di gioco (all’incontro erano presenti pochissimi amministratori, ed è un peccato: la nostra lotta contro l’abuso di gioco d’azzardo è tutt’altro che vinta e non possiamo certo permetterci di abbassare la guardia).

L’accesso in tempo reale ai dati di consumo di gioco era uno dei punti contenuti nella proposta di Riordino dei giochi approvata dalla Conferenza Stato-Regioni nell’autunno 2017, insieme all’obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per abilitare l’accesso alle Slot (AWPR) e alle Videolottery (VLT) e, soprattutto, per la prima volta, alla sensibile riduzione dell’offerta attraverso il dimezzamento dei punti di gioco sul territorio.

Che ne è di quell’accordo? Era stato approvato da tutte le parti politiche, eppure se ne sono perse le tracce. Il Governo Gentiloni non lo ha mai finalizzato e da quando è in carica il Governo Lega-5Stelle non se n’è più sentito parlare.

Io penso che sia una battaglia da riprendere con urgenza e determinazione. I nostri cittadini continuano a spendere troppi soldi nel gioco distogliendoli dall’economia reale, spesso rovinando sé stessi e le proprie famiglie.

È necessario che i Sindaci tornino ad alzare la voce per ottenere concrete misure per la riduzione dell’offerta di gioco, il contrasto dell’abuso e la protezione dei soggetti più fragili”.

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